European Green Deal, ieri l’annuncio: l’Ue si rimangia il liberismo?

Investimenti per mille miliardi di euro nel corso del prossimo decennio e, nel complesso, “un quarto del bilancio comunitario dedicato alla questione ambientale*”: queste le cifre del cosiddetto “European Green Deal“, presentato ieri ufficialmente dal presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.
“Oggi è un giorno davvero speciale”, ha esordito annunciando alla stampa l’accordo raggiunto dai commissari europei: “E’ solo l’inizio di un viaggio”, ha aggiunto, “ma per l’Europa è come lo sbarco sulla Luna”.
Se alle parole seguissero i fatti, sarebbe effettivamente così.

“UNA NUOVA STRATEGIA DI CRESCITA: RICONCILIARE L’ECONOMIA CON IL NOSTRO PIANETA”
Un momento storico, dunque, secondo la neo-presidente che ha spiegato: “Il nostro obiettivo è riconciliare l’economia con il nostro pianeta, riconciliare il modo in cui produciamo e il modo in cui consumiamo con il nostro pianeta e far si che funzioni per la nostra gente”.
Il suo intento, infatti, sarebbe quello di andare oltre gli accordi sul clima di Parigi (dal quale, peraltro, gli Usa hanno formalmente deciso di ritirarsi), rendendo l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, come aveva promesso di fare nei suoi primi cento giorni di governo.

L’European Green Deal è la nostra nuova strategia di crescita“, ha affermato.
Rimodellare normative e tassazioni costituirà una parte importante del lavoro, per passare dalle promesse ai vincoli legislativi veri e propri, ma il momento fondamentale di questo nuovo piano sarà la riconversione dell’industria e della produzione e quindi la trasformazione del consumo e dell’economia stessa, una transizione per la quale è prevista la creazione di un fondo apposito. Continua a leggere

Anarchico condannato a 12 anni: uccise 53enne per le sue bretelle “nazionaliste”

Nel dicembre del 2017 era stato fermato a Saragozza per l’omicidio di Víctor Laínez, 53enne ex militare spagnolo “colpevole” di indossare bretelle con i colori della bandiera spagnola. Venerdì scorso, però, Rodrigo Lanza, anarchico 33enne per cui l’accusa aveva chiesto 25 anni di carcere, è stato invece condannato a 12 anni. Secondo il giudice (e i nove membri della giuria), infatti, non aveva intenzione di uccidere. Continua a leggere

Elecciones en España, Vox listo para doblar sus diputados. Aquí los sondeos

Santiago Abascal, líder de Vox

Mañana habrá elecciones en España y, mirando las encuestas, una de las pocas cosas claras es que hay mucha probabilidad que, numéricamente, se repita la parálisis política que nos llevó a las nuevas elleciones, después de solo siete meses y el fracaso del intento del presidente a cargo de formar un gobierno Pedro Sánchez (Psoe). Continua a leggere

Elezioni in Spagna, Vox pronta a raddoppiare. Ecco i sondaggi

Santiago Abascal, leader di Vox

Tre giorni al voto in Spagna e, secondo i sondaggi, una delle poche certezze sembra essere, numericamente parlando, il ripetersi dello stallo che ha portato il Paese a tornare alle urne dopo appena sette mesi e un nulla di fatto da parte del presidente incaricato Pedro Sánchez (Partito Socialista). Continua a leggere

Che succede tra Siria e Turchia? E che combina Trump? Ecco le risposte che cercavi

Nato a Milano nel 1978, appassionato di scherma e geologia, Paolo Mauri concentra ormai da tempo i suoi interessi su temi di geopolitica e armamenti e proprio questa sua passione lo ha portato negli anni a collaborare con il “Il Giornale”, “Il Primato Nazionale”, “Tradizione Militare” e, soprattutto, con “Inside Over”.
Scaturito nel 2014 da un progetto de “Il Giornale” inizialmente battezzato “Gli Occhi della Guerra”, “Inside Over” produce reportage e approfondimenti in italiano e in inglese attraverso centinaia di giornalisti e freelance in tutto il mondo.
Paolo Mauri, attento studioso e lucido analista dello scacchiere internazionale, è uno di loro e oggi, grazie alle risposte che ci ha gentilmente concesso, proveremo a capire cosa sta accadendo tra la Turchia, la Siria, gli Stati Uniti e i curdi, con uno sguardo alla strategia trumpiana e ai grandi competitor Cina e Russia. Continua a leggere