“Per colpa di Salvini ho perso il lavoro”. Ma si era inventato tutto

Vi ricordate il ragazzo dichiaratosi dislessico la cui “grinta” era finita nel mirino di Matteo Salvini?
Ieri, in un video postato dal leader delle “sardine” Mattia Santori, dichiarava che, per colpa dell’ex ministro, rischia ora di perdere il lavoro. “Probabilmente lo ha già perso”, specificava lo stesso Santori, mentre proprio lui, Sergio Echamanov, al suo fianco annuiva e aggiungeva: “mi è stato consigliato anche dal mio avvocato Cathy La Torre“.
Ebbene, oggi, in un post su Facebook che ha ovviamente scatenato una marea di commenti contrariati, ritratta: “La mia avvocata La Torre non mi ha mai consigliato di dimettermi o di allontanarmi dal mondo del lavoro, mai e mai. Ho avuto un refuso, dovuto al grande stress, i tempi stretti“.

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Grillo il rinnegato: “bene le sardine contro il linguaggio volgare e incattivito”

Beppe Grillo ha la faccia come il culo.
E la volgarità è d’obbligo se l’urlatore del “Vaffa-day”, l’odiatore della ‘casta’, lo sputacchiatore inferocito, sale oggi sul pulpito e ci fa la morale inneggiando alle ‘sardine’ – così a modo, così educate, che ci liberano da ogni male.

“Le sardine”, osserva, “non reclamano altro che l’igiene della parola. Reclamano una convalescenza vigorosa dalla attuale malattia delle lingue e delle menti che fa sembrare certe espressioni pubbliche un vociare roco di hooligan pronti al balzo, oppure un minacciare gradasso di un capobanda“.

“Anche noi in passato abbiamo un po’ esagerato”, prosegue ‘l’Eletto’ nel suo post odierno, “ma ora non lo facciamo più. E le nostre esuberanze erano un raffreddore rispetto alla peste che osteggiano le sardine“. Continua a leggere

Qué es el European Green Deal

Inversiones de un billón de euros para la próxima década y “una cuarta parte del presupuesto comunitario dedicada a la cuestión medioambiental“: estas son las cifras del “European Green Deal“, presentado hace dos días oficialmente por la Presidenta de la Comisión Europea, Ursula Von der Leyen.

“Hoy es un día muy especial”, dijo así anunciando a la prensa el acuerdo alcanzado por los comisarios europeos: “Es solo el comienzo de un viaje”, agregó, “pero para Europa es como aterrizar en la Luna” . Si las palabras se convirtieran en hechos, así sería.

“UNA NUEVA ESTRATEGIA DE DESARROLLO: RECONCILIAR LA ECONOMÍA CON NUESTRO PLANETA”
Un momento histórico, según la nueva presidenta que explicó: “Nuestro objetivo es conciliar la economía con nuestro planeta, conciliar la forma en que producimos y la forma en que consumimos con nuestro planeta y hacer que funcione para nuestra gente”.

Su intención, de hecho, sería ir más allá de los acuerdos sobre el clima de París (de los cuales, además, EE. UU. Decidió formalmente retirarse), convirtiendo a Europa en el primer continente con cero impacto climático para 2050, como había prometido hacer en sus primeros cien días de gobierno.
El European Green Deal es nuestra nueva estrategia de desarrollo“, afirmó. Remodelar las regulaciones y los impuestos será una parte importante del trabajo, para pasar de las promesas a las restricciones legislativas reales, pero la parte fundamental de este nuevo plan será la reconversión de la industria y la producción y, por lo tanto, la transformación del consumo y la economía misma, una transición para la cual se creará un fondo especial. Continua a leggere

Ecco cos’è l’European Green Deal

Investimenti per mille miliardi di euro nel corso del prossimo decennio e, nel complesso, “un quarto del bilancio comunitario dedicato alla questione ambientale*”: queste le cifre del cosiddetto “European Green Deal“, presentato ieri ufficialmente dal presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.
“Oggi è un giorno davvero speciale”, ha esordito annunciando alla stampa l’accordo raggiunto dai commissari europei: “E’ solo l’inizio di un viaggio”, ha aggiunto, “ma per l’Europa è come lo sbarco sulla Luna”.
Se alle parole seguissero i fatti, sarebbe effettivamente così.

“UNA NUOVA STRATEGIA DI CRESCITA: RICONCILIARE L’ECONOMIA CON IL NOSTRO PIANETA”
Un momento storico, dunque, secondo la neo-presidente che ha spiegato: “Il nostro obiettivo è riconciliare l’economia con il nostro pianeta, riconciliare il modo in cui produciamo e il modo in cui consumiamo con il nostro pianeta e far si che funzioni per la nostra gente”.
Il suo intento, infatti, sarebbe quello di andare oltre gli accordi sul clima di Parigi (dal quale, peraltro, gli Usa hanno formalmente deciso di ritirarsi), rendendo l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, come aveva promesso di fare nei suoi primi cento giorni di governo.

L’European Green Deal è la nostra nuova strategia di crescita“, ha affermato.
Rimodellare normative e tassazioni costituirà una parte importante del lavoro, per passare dalle promesse ai vincoli legislativi veri e propri, ma il momento fondamentale di questo nuovo piano sarà la riconversione dell’industria e della produzione e quindi la trasformazione del consumo e dell’economia stessa, una transizione per la quale è prevista la creazione di un fondo apposito. Continua a leggere

Mattia Santori e le sardine in piazza con la benedizione del gruppo Gedi

Il leader delle “sardine” Mattia Santori ospite di Fabio Fazio

Chi c’è dietro le sardine? E perché all’improvviso sono finiti al centro dell’attenzione mediatica? Sono davvero apartitici?

Secondo una interessante inchiesta di Francesca Totolo, pubblicata sul “Primato Nazionale”, le sardine non sarebbero né apartitiche né un movimento spontaneo. Praticamente tutti i principali esponenti, infatti, sarebbero militanti vicini o addirittura organici al Pd o alla sinistra.

Ha fatto del resto il giro della rete il video in cui il referente delle “Sardine” a Modena, Jamal Hussein, sale sul palco a fare campagna elettorale per Stefano Bonaccini, candidato dal centrosinistra alla guida dell’Emilia Romagna. Continua a leggere