Chi sono

Emmanuel Raffaele Maraziti, calabrese in trasferta prolungata, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università della Calabria (Cosenza), maturità classica conseguita nella mia città (Catanzaro), negli anni colleziono orgogliosamente esperienze tra le più varie, dall’associazionismo, alla militanza politica, dal giornalismo ai lavori nei settori più vari, in Italia e all’estero.

Le mie esperienze di scrittura a livello professionale iniziano con il quotidiano a diffusione regionale “Calabria Ora“, per il quale in due anni pubblico circa trecento articoli, facendo la cronaca di di eventi e iniziative istituzionali, sportivi, culturali, politici e popolari.
Dal 2011, per circa quattro anni, collaboro occasionalmente anche il mensile “Il Borghese“, pubblicando una ventina di articoli. Faccio qualche piccola esperienza come addetto stampa, appena uscito scrivo qualche pezzo per le pagine locali del quotidiano a diffusione nazionale “Il Garantista“, per un po’ sto nella redazione del giornale on-line “Web Oggi“.
A Milano, per qualche mese, mi trovo a lavorare “ad ore” nella “redazione esternalizzata” de “La Provincia di Varese“, occupandomi delle pagine “esteri” e “Italia”. Durante la mia permanenza a Londra collaboro in qualche occasione per un giornale italiano, “La Notizia“, coprendo anche eventi di rilievo internazionale.
Per quattro anni, fin dalla nascita del progetto, ho inoltre contribuito con circa duecento articoli ad “arricchire” le colonne de “Il Primato Nazionale“, testata sovranista on-line, ora presente anche in edicola in formato mensile.

Esperienza dopo esperienza, ho conosciuto una realtà fatta di precariato e “piazzismo” che non rispondeva alle mie ambizioni professionali e dalla quale mi sono progressivamente allontanato. Ed è un po’ anche per questo che, già nel giugno 2013, ho messo su “Rivoluzione Romantica“.

Costruttivamente irrequieto, con la voglia di imparare come metodo e punto di forza, idealista ed introspettivo, nel cercarmi ho trovato tante cose che non avrei trovato rimanendo “fermo” e sulla “strada giusta”. Sbagliando si impara ed io ho scelto di “sbagliare” il più possibile.
Decisamente poco incline a stare con le mani in mano, pur mantenendo una certa continuità nella mia “attività di scrittura”, ho applicato la mia voglia di sperimentare anche al lavoro, “surfando” sul precariato ed “impiegandomi” all’occorrenza un po’ ovunque e in ogni campo, senza snobismi borghesi, che non mi appartengono né per carattere né per tradizione familiare.

Lalinea editoriale” di Rivoluzione Romantica si riassume nel tentativo di offrire un approccio alla notizia (e all’approfondimento) libero da pregiudizi ideologici.