The Immortal Man: lo scempio di Peaky Blinders

Il film non è dei più corti: 1 ora e 52 minuti che, soprattutto all’inizio, scorrono pesanti. Eppure, paradossalmente, sembra comunque concludersi troppo in fretta, perché la storia non entra mai nel vivo e non riesce mai a coinvolgere fino in fondo.

Ma, all’origine di questa apparente apatia del racconto, non c’è solo una trama povera e poco complessa. “The Immortal Man“, che avrebbe dovuto raccogliere l’eredità di Peaky Blinders e chiuderne il cerchio, si è rivelato un flop narrativo soprattutto a causa della persistente sensazione di trovarsi davanti a un’opera che non comprende davvero ciò che sta continuando.

La serie, infatti, aveva costruito, stagione dopo stagione, un universo coerente, stratificato, profondamente radicato nei suoi personaggi. Il film, al contrario, sembra muoversi su una superficie liscia, dove peraltro le conseguenze non esistono e la memoria narrativa è quasi del tutto azzerata.

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