La fake news dei covid party e del trentenne pentito

Partecipa a un Covid Party, 30enne muore in UsaLa notizia di un trentenne americano, morto dopo un covid party e pentitosi poco prima di morire, ha fatto letteralmente il giro del mondo, ripresa più e più volte letteralmente dalle principali testate occidentali.
Peccato che nessuno sappia chi sia questo trentenne, quando sia morto, quando sia stato questo party e chi ci fosse.
E sapete perché nessuno lo sa?
Perché la notizia non è una notizia, ma una voce di corridoio non verificata.
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Ultras contro il governo: momenti caldi ma nessuna “guerriglia”

Le intenzioni erano delle migliori: una manifestazione pacifica e apartitica contro il governo e la sua gestione della crisi, con un lockdown a cui non hanno corrisposto – secondo gli organizzatori – adeguate tutele per la popolazione e, soprattutto, per le fasce più esposte.
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Così, quasi un migliaio di persone – almeno il doppio secondo gli organizzatori – sono arrivate a Roma da tutta Italia, in risposta ad una iniziativa partita dagli ultras bresciani. Ma “Ragazzi d’Italia”, la firma della protesta, non era certo nata con l’idea di un raduno ultras – come molti giornali sembravano aver capito, chiedendo pareri addirittura alla nota sostenitrice laziale suor Paola – e, al contrario, l’intenzione era quella di coinvolgere anche la popolazione, da cui l’assenza di vessilli e bandiere.

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Ecco il tributo di Trump per Floyd censurato da Twitter [VIDEO]

A local resident stands in front of a makeshift memorial honoring George Floyd, at the spot where he was taken into custody, in Minneapolis, Minnesota, U.S., June 1, 2020.  REUTERS/Carlos BarriaCapisco il dolore che le persone stanno provando: la morte di George Floyd a Minneapolis è stata una grave targedia, non sarebbe dovuto accadere e ha riempito tutti gli americani di orrore, rabbia e dolore. Noi supportiamo il diritto dei manifestanti pacifici e ascoltiamo il loro appello“.
“Noi stiamo con la famiglia di George Floyd e con i manifestanti pacifici e con i cittadini che vogliono decenza, civiltà e sicurezza”.
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Quello che è successo non ha niente a che vedere con la giustizia o la pace, la memoria di George Floyd è stata disonorata da rivoltosi saccheggiatori e anarchici, dalla violenza portata avanti da ‘antifa’ e altri gruppi radicali che stanno terrorizzando innocenti e devastando il lavoro di una vita di tante brave persone”.

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Pepe Reina contro il razzismo. La replica: “sei di destra, ci prendi in giro”

Pepe Reina
Pepe Reina, contestato per un post anti-razzista

“Anche il razzismo è una pandemia. Basta! Stop al razzismo!”: firmato Pepe Reina, calciatore spagnolo di proprietà del Milan, in presito all’Aston Villa.

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Tutto molto bello, vero? A quanto pare no.
Almeno secondo Roberto Sotomayor, atleta spagnolo vicino alla formazione di sinistra Podemos che, al tweet di Reina, ha risposto furente: “Stai scherzando o ci prendi in giro?”.

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Covid-19, si muore ad 80 anni con tre patologie pregresse: ecco i dati

Cosa dicono i numeri ufficiali sul nuovo coronavirus?
Per rispondere a questa domanda, ci rifacciamo a tre documenti ufficiali: l’aggiornamento prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità del 28 aprile 2020, la relazione sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi al Covid-19 prodotto dall’Iss e lo studio sull’impatto dell’epidemia sulla mortalità della popolazione residente, realizzato dall’Iss in collaborazione con l’Istat (quest’ultimo fa riferimento ai numeri registrati fino al 31 marzo).

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