Il blocco tardivo dei voli è colpa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

In questo video ripercorro e analizzo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (l’agenzia delle Nazioni Unite per la tutela della salute) nelle varie fasi della pandemia.

Tra queste, quelle di evitare restrizioni sui voli per non “promuovere stigma o discriminazioni” o per non causare una “interferenza non necessaria al traffico internazionale e avere ripercussioni negative sul settore del turismo“.

L’interrogativo è semplice: abbiamo perso tempo dietro a burocrazia e formalismi diplomatici? Nell’interesse di chi? Per proteggere chi?
L’impressione è che, ancora oggi, per fare gli interessi del proprio Paese, serva la Politica, serva lo Stato e serva la Sovranità.

Emmanuel Raffaele Maraziti

Salvini è stato più lungimirante di Conte

Attraverso blocchi alla frontiera e a colpi di leggi speciali, la sovranità dello Stato sembra essersi ripresa la scena in seguito alla pandemia da Covid-19.
Ma è saltato agli occhi di tutti come la reazione degli Stati, più che la loro forza, abbia rivelato impreparazione nella gestione dell’emergenza.
Già nell’ottobre dello scorso anno, del resto, prima che l’epidemia scoppiasse o, per lo meno, prima che il mondo si accorgesse della sua esistenza, era proprio questo l’allarme lanciato dall’Oms.
Gli Stati avevano tutti, da anni, approntato piani per la gestione di una eventuale pandemia, eppure non sembrano essere stati sufficienti.
Ancora oggi, in conferenza stampa, nonostante le notizie che lo smentiscono, il premier Conte ha affermato: “l’epidemia non era attesa”, “di punto in bianco abbiamo dovuto individuare le attività essenziali”, tutto ciò mentre in tv a fine gennaio diceva che il governo era “prontissimo” a gestire l’emergenza.
Ma allora a cosa servivano i piani di prevenzione contro le pandemie?

Continua a leggere

Il “cattivissimo” Johnson annuncia: “il governo pagherà gli stipendi”

Mentre il governo Conte ha previsto una mancetta “una tantum” di 600 euro per gli autonomi (a quanto pare non per tutti), il governo britannico del “cattivissimo” Boris Johnson ha annunciato ieri – dopo aver ordinato la chiusura di ristoranti, palestre ed altri servizi non essenziali – che provvederà a coprire fino all’80 % dei salari di tutti quelli che non lavoreranno a causa della pandemia da Covid-19.

Continua a leggere

Covid-19, la strategia vincente della Corea del Sud [VIDEO]

C’è un Paese che sembra aver sviluppato una strategia modello nella lotta al coronavirus: si tratta della Corea del Sud.
Stando ai dati dei giorni scorsi, infatti, il tasso di mortalità nel Paese asiatico sarebbe allo 0,77%, contro una media globale del 3,4%, mentre il tasso di letalità allo 0,89% sarebbe oltre sei volte inferiore al tasso registrato finora in Italia.

Continua a leggere

Boris Johnson non ha mai detto: “abituatevi a perdere i vostri cari”

Sarebbe stato sufficiente ascoltare o leggere davvero le parole pronunciate da Boris Johnson, invece che andare dietro al Corriere della Sera e agli altri campioni delle fake news made in Italy, per capire che il primo ministro inglese non ha mai detto “abituatevi a perdere i vostri cari”.
D’altra parte, non ha neanche mai detto che non farà nulla contro il Covid-19, come ha assicurato sempre il Corriere, e non c’è – come ci è stato invece raccontato dalla stampa – nessun “passo indietro” dietro la raccomandazione di evitare i contatti non necessari fatta due giorni fa agli inglesi.
Ma, se alle fake news di regime siamo abituati, è stato abbastanza triste assistere alla retorica pseudo-sovranista, che subito ne ha approfittato per tirare fuori la storia di Enea ed Anchise, affermando così che gli inglesi sono cattivi e noi italiani bravi e buoni noi per tradizione mitologica; che ci prendiamo cura dei più deboli mentre nel Regno Unito lasciano tutto nelle mani di Madre Natura e della selezione naturale.

Continua a leggere