Catanzaro, ristoratori pronti a consegnare le “chiavi” al sindaco

Il lockdown ha costretto a una serrata di due mesi tantissime attività commerciali, ma tra le più colpite anche in fase di riapertura ci saranno ristoranti, pub ed altri luoghi di aggregazione, particolarmente sensibili alle regole di distanziamento sociale.
*
L’ipotesi di piazzare sui tavoli dei ristoranti pannelli in plexiglass in stile parlatorio carcerario, la riduzione forzata del calo dei coperti con conseguente calo del fatturato stimato da alcuni fino al 70%, sanificazioni ed altre procedure (almeno inizialmente) a carico delle aziende e lo stop cassa integrazione con la riapertura, rischiano di rendere inutile ogni sacrificio e costringere tanti ristoratori alla chiusura definitiva.
Una strage economica che il nostro Paese non può permettersi ed un colpo alla stessa socialità.

*
Ecco perché, a Catanzaro, con l’adesione al momento di circa cinquanta attività, è nato un Comitato Ristoratori, che il prossimo 4 maggio intende simbolicamente consegnare le chiavi delle attività al sindaco di Catanzaro Sergio Abramo.
La richiesta, al sindaco e al presidente della Regione Jole Santelli, è che gli amministratori locali portino all’attenzione del governo centrale le esigenze del settore.
In particolare, i ristoratori catanzaresi chiedono la proroga della cassa integrazione (prevista dal governo nel prossimo decreto aprile, che però slitterà probabilmente a maggio), sostegno economico per le spese aggiuntive che dovranno affrontare ed un tavolo tecnico cittadino per calmierare i costi dei canoni mensili.
Tra i promotori dell’iniziativa, anche Antonio Alfieri che, proprio su Rivoluzione Romantica, abbiamo avuto modo di intervistare a nome delle piccole imprese in difficoltà.
*
Nel frattempo, proteste simili si stanno verificando anche in altre città e Paesi: a Francoforte, in Germania, i ristoratori hanno riempito una piazza di sedie, rappresentanti ciascuna una attività, e imbandito al centro una tavola, proprio per protestare contro le difficoltà imposte loro dalla chiusura forzata.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.