Catanzaro, ristoratori pronti a consegnare le “chiavi” al sindaco

Il lockdown ha costretto a una serrata di due mesi tantissime attività commerciali, ma tra le più colpite anche in fase di riapertura ci saranno ristoranti, pub ed altri luoghi di aggregazione, particolarmente sensibili alle regole di distanziamento sociale.
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L’ipotesi di piazzare sui tavoli dei ristoranti pannelli in plexiglass in stile parlatorio carcerario, la riduzione forzata del calo dei coperti con conseguente calo del fatturato stimato da alcuni fino al 70%, sanificazioni ed altre procedure (almeno inizialmente) a carico delle aziende e lo stop cassa integrazione con la riapertura, rischiano di rendere inutile ogni sacrificio e costringere tanti ristoratori alla chiusura definitiva.
Una strage economica che il nostro Paese non può permettersi ed un colpo alla stessa socialità.

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La Royal Academy of Arts celebra Gormley [FOTO]

LONDRA – Inaugurata lo scorso 21 settembre, la spettacolare esibizione del famoso scultore londinese Antony Gormley – la più importante in una galleria pubblica nel Regno Unito da oltre un decennio – si chiuderà il prossimo 3 dicembre. Ospitata dalla Royal Academy of Arts, per celebrare l’opera di uno dei suoi più importanti accademici, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, l’esposizione riporta alle principali tematiche dell’artista: il corpo umano, il tempo e lo spazio, declinati attraverso l’uso di elementi organici e industriali nelle maniere più svariate. Continua a leggere

Catanzaro, processo mediatico per i ‘neofascisti’ e alla fine vengono assolti

Risultati immagini per assoltiSecondo “lanuovacalabria.it“, che pure pubblica la notizia dell’assoluzione degli imputati, l’attivista di sinistra Ruben Munizza sarebbe stato “accoltellato nell’ottobre 2010 da un gruppo di neofascisti della città”. Poco importa, appunto, se titolo, contenuti e sentenza del Tribunale di Catanzaro dicono esattamente il contrario: non furono “i neo fascisti Carmelo La Face, Vincenzo Marino e Carlo Cassala” a sferrare il fendente che ferì il giovane a seguito di una rissa, che indagini e intercettazioni ambientali rivelarono essere tutt’altro che un’aggressione unilaterale da parte degli estremisti di destra.

Ma a queste ‘disattenzioni’ la stampa ci ha abituato. Continua a leggere

Una ciclabile di 17 km a Catanzaro? Ecco dove e perché si può fare

In Europa l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto urbano e turistico dà vita a un fatturato di circa 44 miliardi di euro. In Italia, la cifra arriverebbe appena ai due miliardi. Perciò è potenzialmente una buona notizia la presentazione, lo scorso 10 novembre a Rimini, dell'”Atlante di viaggio lungo le linee ferroviarie dismesse“. La pubblicazione, curata dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, è contestuale all’inserimento, tra gli obiettivi del Piano Industriale 2017-2026, di un “programma di valorizzazione dei binari non più utilizzati, che consentirà di arricchire la rete di mobilità sostenibile italiana e di recuperare i tracciati che percorrono paesaggi ricchi di storia e bellezze naturali”. Intenzioni che, nell’introduzione di Gioia Ghezzi (presidente Fsi) e Claudia Cattani (presidente Rfi), sono mirate anche a preservare la “memoria storica” dei luoghi.

Tratto dal numero di gennaio di “Catanzaro City Magazine”

Cavalcare, pedalare e camminare” quali strumenti per “viaggiare nel tempo“, spiegano le due donne al vertice. Con innegabili vantaggi economici per il gruppo, che risparmierebbe sulla gestione, ma anche per il territorio. Da un punto di vista pratico, infatti, una rete di percorsi di mobilità “dolce”, ciclabili o comunque ciclopedonali, non solo contribuirebbero a “migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana, tutelare il patrimonio naturale e ambientale, ridurre gli effetti negativi della mobilità in relazione alla salute e al consumo di suolo, valorizzare il territorio e i beni culturali, accrescere e sviluppare l’attività turistica” – come viene fatto notare nel volume – ma sarebbero, prima di tutto, un passo importante nell’ottica del “recupero” paesaggistico. Un ottimo esempio di filosofia del riutilizzo applicato al campo delle infrastrutture e, dopo tutto, anche all’architettura del paesaggio: lo sviluppo non deve per forza accompagnarsi all’imbruttimento del territorio con l’abbandono di ciò che è “vecchio”. Continua a leggere

Da Noli a Catanzaro, da Giuseppina Ghersi a Sergio Ramelli: partigiani senza vergogna dalla parte degli assassini

Non c’è pace per i partigiani e, soprattutto, post-partigiani dell’Anpi. E non c’è vergogna. Né onore. Non c’è limite all’odio di chi pure si auto-proclama eroe. E che questa volta si accanisce senza quanto meno pudore contro una bambina, Giuseppina Ghersi, violentata, torturata e uccisa più di settant’anni fa. Era il 1945, aveva appena 13 anni, ma ai partigiani non parse abbastanza per assolverla: secondo loro era una “spia dei fascisti”.

A far tornare il caso sui giornali nazionali è stata, questa volta, la proposta di un consigliere di centro-destra del comune ligure di Noli, Enrico Pollero, volta a dedicare una targa alla vittima innocente di questa barbarie. Ed è così che, con il sindaco a favore, si è deciso che la targa venisse inaugurata il prossimo 30 settembre, alla presenza del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Angelo Vaccarezza, ma non del sindaco di Savona (paese natio della ragazza) Ilaria Caprioglio. Ma, di fronte a questa decisione, è accaduto l’impensabile. L’Anpi si è opposta con parole che non avremmo mai pensato e voluto ascoltare: “Giuseppina Ghersi al di là dell’età era una fascista”, ha affermato il presidente della sezione savonese Samuele Rago, “eravamo alla fine della guerra: è ovvio che ci fossero condizioni che oggi ci appaiono incomprensibili. Era una ragazzina ma rappresentava quella parte là. Una iniziativa del genere ha un valore strumentale, protesteremo”. Continua a leggere