Giustizia per George Floyd, no alla violenza “antifa”

Secondo Statista Media Platform“, nel 2017, la polizia statunitense ha ucciso 457 bianchi e 223 neri; nel 2018 il rapporto è di 399 bianchi e 209 neri; infine, nel 2019 abbiamo 370 bianchi uccisi dalla polizia e 235 neri. Guardando al totale degli ultimi cinque anni, da gennaio 2015 sono morti per mano della polizia 2385 bianchi, 1252 neri e 877 ispanici (214 di altre etnie).
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In termini assoluti, quindi, la polizia americana uccide più bianchi che neri.
Ma, se guardiamo ai numeri in termini relativi, ovvero in proporzione al numero totale degli abitanti, scopriamo che, essendo la comunità nera ancora una minoranza negli Usa, dal 2015 abbiamo 30 morti per milione di abitanti tra gli afro-americani, 22 tra gli ispanici e 12 tra i bianchi (4 di altre etnie).
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Le cifre, così ponderate, rendono quindi un po’ meglio l’idea del perché la morte del 46enne George Floyd, lo scorso 25 maggio a Minneapolis, abbia scatenato le proteste e le accuse di razzismo alla polizia, ma anche la ragione per cui le manifestazioni proseguano nonostante l’arresto dell’agente di polizia responsabile dei fatti, Derek Chauvin.

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Covid-19, si muore ad 80 anni con tre patologie pregresse: ecco i dati

Cosa dicono i numeri ufficiali sul nuovo coronavirus?
Per rispondere a questa domanda, ci rifacciamo a tre documenti ufficiali: l’aggiornamento prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità del 28 aprile 2020, la relazione sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi al Covid-19 prodotto dall’Iss e lo studio sull’impatto dell’epidemia sulla mortalità della popolazione residente, realizzato dall’Iss in collaborazione con l’Istat (quest’ultimo fa riferimento ai numeri registrati fino al 31 marzo).

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Il “Corriere” apre gli occhi: dall’Oms ritardi, errori e favori alla Cina

Meglio tardi che mai: anche il Corriere della Sera “sdogana” finalmente gli errori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella gestione dell’emergenza Covid-19.
Una buona notizia che, però, lascia l’amaro in bocca.
La buona notizia è che, finalmente, l’argomento non è più un tabù. Ed a contribuire allo scopo, certamente, è stata anche la reazione dura di Trump, con il blocco dei fondi all’Oms: una misura criticata dalle anime belle di casa nostra e non solo, della quale, però, ora si cominciano a capire le ragioni.
La “cattiva” notizia è che Rivoluzione Romantica ha anticipato il Corriere di oltre un mese. Orgoglio per noi, ma triste da un punto di vista giornalistico ed in relazione alla questione “fake news”: mettere in dubbio l’Oms e le cosiddette fonti ufficiali sembrava equivalere a diffondere notizie false e fuorvianti.
Facebook limitava e limita tuttora la diffusione di notizie del genere, a prescindere dalla valutazione dei contenuti.
Ma alla fine avevamo ragione noi.

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Ci mancherà la lentezza di questi giorni

La quarantena non è stata uguale per tutti. Le difficoltà economiche, i conti da pagare, l’impossibilità di accedere a un reddito, il blocco delle imprese, una situazione abitativa per molti difficile, hanno sicuramente significato, per molti, un ostacolo ovviamente insostenibile e insopportabile.
Fortunati, quindi, coloro che hanno potuto vivere la parte migliore di questo isolamento obbligato.
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L’altro lato di questa quarantena, infatti, ha significato per molti apprezzare finalmente il valore di quello che si ha, di una relativa sicurezza, di una casa decente, di uno stipendio o qualche soldo da parte. Ha significato, insomma, poter apprezzare il valore di quello che a volte ci sembra poco e insufficiente, il valore delle cose essenziali: avere accanto chi ci vuole bene, cibo in tavola, la possibilità di far fronte alle necessità quotidiane e la libertà ed altri “tesori” spesso sottovalutati.

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Spagna, concorrente scandalizza “Masterchef”

L’ultima puntata dell’ottava edizione di Masterchef, in Spagna, è andata di traverso a milioni di telespettatori. La concorrente Saray, gitana e transessuale, originaria di Cordoba, ha infatti presentato ai giurati della trasmissione televisiva un piatto che ha lasciato tutti senza parole: “Uccello morto su un piatto”.
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