Body positive, figuraccia del governo spagnolo: protesi cancellate e modelle non pagate

La campagna di body positive del governo spagnolo si è rivelata un boomerang: a una modella hanno perfino cancellato una protesi e tutte le foto sono state usate senza permesso.

E’ arrivata anche sui giornali italiani la campagna del governo spagnolo all’insegna del “body positive”.
Ed è stata accolta, ovviamente, dagli applausi della sinistra nostrana che poi, però, si è lasciata sfuggire lo scandalo che ha seguito l’iniziativa.

Ecco perché e di cosa si tratta.

A fine luglio, l’Istituto delle Donne, dipartimento del Ministero dell’Uguaglianza spagnolo, lanciava la campagna: “La playa tambien es nuestra” (“Anche la spiaggia è nostra”).
Punto “forte” della campagna una grafica (peraltro non esattamente ben fatta) in cui apparivano, accanto allo slogan poc’anzi enunciato, cinque donne considerate “fuori dagli standard estetici socialmente accettati”.
Una donna in carne, una coi peli sotto le ascelle, una con la cellulite, una priva di seno causa operazione e una coi capelli colorati.

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Spagna: le scuole smetteranno di “parlare” spagnolo?

La nueva Ley Celaá explicada en 30 claves

Domenica scorsa, in tutta la Spagna, la piattaforma “Mas Plurales” ha organizzato con grande successo una serie di manifestazioni contro l’approvazione della cosiddetta legge Celaá da parte del Congresso. Ma, ieri, nonostante tutto, la legge è stata approvata ieri in via definitiva grazie all’ok del Senato.

Di cosa si tratta?
Secondo la destra di una legge ideologica, che vuole indottrinare gli studenti con teorie “gender free“, cancellare la religione e che, per restituire ad autonomisti ed indipendentisti il favore dell’appoggio al governo, abolisce il castigliano (ovvero lo spagnolo) come lingua veicolare nelle scuole.

Tra poco vi spiegheremo tutto nel dettaglio e vi diremo cosa c’è di vero.
Prima, però, faremo un piccolo passo indietro necessario a capire la questione linguistica aperta in Spagna ed il suo significato politico-sociale.

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Del Solsticio a “Les Fogueres”: Alicante nos recuerda quiénes somos

[QUI LA VERSIONE IN ITALIANO]

Habría sido la edición número 92 de “Les Fogueres de Sant Joan“, pero las medidas de distanciamiento social nos las han robado.
Así que, ayer a medianoche, la tradicional “Palmera” cerró las celebraciones del día de San Juan Bautista y los fuegos artificiales iluminaron, una vez más, el cielo sobre el Castillo de Santa Bárbara de Alicante; pero, para asistir a la mágica “Nit de la Cremà“, deberemos esperar el 2021 – y ya ha empezado la cuenta atrás!

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Ya intenté explicaros el espíritu alicantino (“Alicante, la primera vez que te vi”), pero todo lo que escribí podéis entenderlo solo visitando la ciudad española durante las famosas “Hogueras de San Juan”.

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Dal Solstizio alle “Fogueres de Sant Joan”: Alicante ci ricorda chi siamo

La Palmera 2020 in una foto pubblicata dall’ayuntamiento di Alicante: ieri gli occhi della città puntati sul monte Benacantil ed il suggestivo Castello di Santa Barbara.

[AQUÍ LA VERSION EN CASTELLANO]

Sarebbe stata la 92esima edizione delle “Fogueres de Sant Joan”, ma le regole sul distanziamento sociale ce le hanno rubate.

E così ieri, a mezzanotte, la tradizionale “Palmera” ha chiuso le celebrazioni per il giorno di San Giovanni Battista: i fuochi d’artificio hanno ancora una volta illuminato il cielo sul suggestivo castello di Santa Barbara di Alicante ma, per assistere all’evento ed alla magica “Nit de la cremà“, toccherà aspettare il 2021 – ed è già partito il conto alla rovescia!
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Si, perché a spiegarvi lo spirito alicantino ci ho già provato (“Alicante, la primera vez que te vi”), ma tutto quello che ho scritto potete capirlo davvero soltanto visitando la città spagnola durante le famose “Hogueras de San Juan” (corrispondente in castigliano al valenziano “Fogueres”).

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Elecciones en España, Vox listo para doblar sus diputados. Aquí los sondeos

Santiago Abascal, líder de Vox

Mañana habrá elecciones en España y, mirando las encuestas, una de las pocas cosas claras es que hay mucha probabilidad que, numéricamente, se repita la parálisis política que nos llevó a las nuevas elleciones, después de solo siete meses y el fracaso del intento del presidente a cargo de formar un gobierno Pedro Sánchez (Psoe). Continua a leggere