L’influencer marocchino arrivato alle Canarie da clandestino

Solo negli ultimi sette giorni, sulle spiagge spagnole delle Isole Canarie, circa 2600 persone sono arrivate clandestinamente dall’Africa grazie all’uso di piccole imbarcazioni: una cifra che, da sola, sfiora quella relativa all’intero 2019 (2698 persone).

Tra i nuovi arrivi, sta facendo parlare molto di sé Hamza Tarik, influencer marocchino che, su Instagram, registrato come Patruckofficial, ha quasi 23mila follower. Il (t)rapper magrebino – autore di un video musicale dal titolo “Vida loca” che, su YouTube, ha fatto registrare oltre 60mila visualizzazioni – ha infatti “documentato” il suo viaggio proprio tramite le sue reti sociali: dodici persone, sorridenti e divertite, che si scattano selfie prima di raggiungere le coste spagnole.

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Spagna, resa dei conti tra Vox e Partito Popolare: Casado boccia duramente Abascal

La mozione di censura presentata da Santiago Abascal, leader del partito sovranista Vox, contro il governo “socialista” di Pedro Sanchez è fallita: ad appoggiarla, infatti, sono stati soltanto i membri del suo partito.

A far rumore, però, è soprattutto il duro intervento del presidente del PP Pablo Casado contro Abascal che, con la mozione (e un intervento fortemente reazionario), si candidava alla presidenza del governo, tentando così il colpo di mano da destra.

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Covid: la gestione dittatoriale deve finire

Secondo le ricerche più prudenti dell’Oms, la letalità del Covid-19 si attesterebbe allo 0,6%, altre fonti autorevoli (lo statunitense “Centers for Disease Control and Prevention”) ritengono plausibile uno scenario in cui la letalità possa arrivare, nel migliore dei casi, allo 0,26% ma sembra comunque ormai comprovata una letalità pari allo 0% al di sotto dei 50 anni, sensibilmente più elevata al di sopra dei 70 anni.

Per passare dalle stime a dati più vicini alla realtà, del resto, sarà necessario attendere la fine dell’epidemia, ma gli scienziati sanno bene che la letalità apparente è sovrastimata ed inaffidabile.

Il covid-19 sembrerebbe dunque un virus più aggressivo nei confronti delle persone vulnerabili rispetto all’influenza: un eventuale 0,6%, infatti, rappresenterebbe in ogni caso un tasso pari a circa sei volte quello dell’influenza (dato che, però, potrebbe essere sottostimato e dipende comunque dal ceppo virale stagionale), capace di provocare un eccesso di mortalità sostanziale. Ma, senza dubbio, non si tratta certo di un virus che giustifica il panico, la sospensione della Costituzione e l’imposizione di uno stile di vita da psicopatici ipocondriaci chiamato “nuova normalità”.

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12 Ottobre 1492: Colombo sbarca in America, il mondo oggi lo celebra (di meno)

A Guide to the Columbus Day Parade in New York City
La tradizionale parata a New York

OGGI LA STORICA RICORRENZA SI SCONTRA CON L’ANTI-OCCIDENTALISMO DI SINISTRA E BLACK LIVES MATTER

Il 12 ottobre del 1492 Cristoforo Colombo metteva piede per la prima volta in America, in una isola che i nativi chiamavano Guanahani e che veniva poi ribattezzata San Salvador. Erano passati poco più di due mesi dalla partenza dalle coste spagnole, alla ricerca dell’est, nella consapevolezza della sfericità della terra. I calcoli si erano rivelati sbagliati, la traversata dell’Atlantico dura e lunga ma, alla fine, la perseveranza e la forza d’animo, dimostrata anche nel tenere a bada la ciurma, premiava Colombo e cambiava la storia dell’umanità.

Lo ha ricordato, pochi giorni fa, il presidente Donald Trump, che in questi mesi si è battuto per la difesa delle statue del navigatore (e si è complimentato con gli italiani che le hanno difese): “Ricordiamo il grande italiano che ha aperto un nuovo capitolo della storia mondiale e il permanente significato della sua azione per l’emisfero occidentale”.

Ma, per quello che in Spagna e Sud America si festeggia come “Dia de la Hispanidad” e che negli Usa è il “Columbus Day”, sono ormai giorni difficili.
Praticamente cancellato e sostituito negli Usa, la ricorrenza sopravvive in Spagna come festa dell’identità nazionale (senza troppi riferimenti a Colombo), mentre anche in Sud America la celebrazione ha virato verso altri lidi.

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“Green Book”: italiani “mezzi negri” negli Usa degli anni Sessanta

Non ho idea di cosa volesse dirci chi ha scritto e diretto “Green Book“, uscito negli Usa a fine 2018 e che ho da poco avuto modo di vedere su Netflix.
Ma un film sul razzismo ben fatto, di questi tempi, merita alcune riflessioni.

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