La Royal Academy of Arts celebra Gormley [FOTO]

LONDRA – Inaugurata lo scorso 21 settembre, la spettacolare esibizione del famoso scultore londinese Antony Gormley – la più importante in una galleria pubblica nel Regno Unito da oltre un decennio – si chiuderà il prossimo 3 dicembre. Ospitata dalla Royal Academy of Arts, per celebrare l’opera di uno dei suoi più importanti accademici, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, l’esposizione riporta alle principali tematiche dell’artista: il corpo umano, il tempo e lo spazio, declinati attraverso l’uso di elementi organici e industriali nelle maniere più svariate. Una “raccolta” dei lavori più noti dell’artista, ai quali si sono aggiunti per l’occasione istallazioni inedite, pensate appositamente per gli spazi della galleria dell’accademia. “Matrix III”, ad esempio, che occupa la sala più grande della galleria, è una imponente rete d’acciaio, tenuta insieme da centinaia di migliaia di saldature, a formare un enorme labirinto sospesa in aria con al centro uno spazio vuoto dalle dimensioni di una camera da letto. “E’ il fantasma dell’ambiente che abbiamo scelto di accettare come nostro habitat primario”, spiega Gormley. C’è poi “Iron Baby”, scultura del ’99, un neonato a dimensioni naturali, accucciato al suolo, “piazzato” nel bel mezzo dell’Annenberg Courtyard, il grande cortile all’esterno della galleria: impossibile non farsi prendere dalla suggestione del piccolo “cucciolo di uomo” in balia di uno spazio enorme, solo, quasi indifeso, intimorito e, d’altra parte, pronto a conquistarsi il suo spazio nel mondo. In perfetto stile Gormley, l’opera diventa obbligatoriamente partecipata nel caso di “Clearing VII”, “il disegno nello spazio”, un groviglio di circa otto chilometri di tubi di alluminio che occupano una sala intera e danno allo spettatore un’unica possibilità: immergersi per sperimentare la solidità dello spazio e la relatività del tempo.

La mostra, infine, si chiude con la sorprendente irruzione dell’acqua, natura per eccellenza, che va letteralmente a “inondare” l’ultima sala. Terra, acqua e umidità, l’invasione della natura che fa contrasto con la razionalità dell’architettura circostante, una immagine di distruzione e, se vogliamo, di rinascita.

Emmanuel Raffaele Maraziti
“La Notizia” [bimestrale italiano a Londra]
Novembre/Dicembre 2019

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