Friends? “Nella serie troppi bianchi”: parola di “Ross”

Marta Kauffman, co-creatrice della celebre serie tv americana “Friends“, in onda per la prima volta dal 1994 al 2004 per ben dieci stagioni, ha dichiarato di sentirsi in colpa per “non aver fatto abbastanza” per promuovere la diversità nel suo show.
*
“Vorrei solo aver saputo quello che so ora, avrei preso decisioni molto diverse”, riporta la Bbc.
Le sue parole seguono quelle di Lisa Kudrow, la “Phoebe” della serie, che al “Sunday Times”, nel maggio scorso, aveva spiegato: “sicuramente non non ci sarebbe stato un cast completamente bianco”.

Continua a leggere

Ecco il tributo di Trump per Floyd censurato da Twitter [VIDEO]

A local resident stands in front of a makeshift memorial honoring George Floyd, at the spot where he was taken into custody, in Minneapolis, Minnesota, U.S., June 1, 2020.  REUTERS/Carlos BarriaCapisco il dolore che le persone stanno provando: la morte di George Floyd a Minneapolis è stata una grave targedia, non sarebbe dovuto accadere e ha riempito tutti gli americani di orrore, rabbia e dolore. Noi supportiamo il diritto dei manifestanti pacifici e ascoltiamo il loro appello“.
“Noi stiamo con la famiglia di George Floyd e con i manifestanti pacifici e con i cittadini che vogliono decenza, civiltà e sicurezza”.
*
Quello che è successo non ha niente a che vedere con la giustizia o la pace, la memoria di George Floyd è stata disonorata da rivoltosi saccheggiatori e anarchici, dalla violenza portata avanti da ‘antifa’ e altri gruppi radicali che stanno terrorizzando innocenti e devastando il lavoro di una vita di tante brave persone”.

Continua a leggere

Pepe Reina contro il razzismo. La replica: “sei di destra, ci prendi in giro”

Pepe Reina
Pepe Reina, contestato per un post anti-razzista

“Anche il razzismo è una pandemia. Basta! Stop al razzismo!”: firmato Pepe Reina, calciatore spagnolo di proprietà del Milan, in presito all’Aston Villa.

*
Tutto molto bello, vero? A quanto pare no.
Almeno secondo Roberto Sotomayor, atleta spagnolo vicino alla formazione di sinistra Podemos che, al tweet di Reina, ha risposto furente: “Stai scherzando o ci prendi in giro?”.

Continua a leggere

Giustizia per George Floyd, basta vandali, ipocriti e “antifa”

Secondo Statista Media Platform“, nel 2017, la polizia statunitense ha ucciso 457 bianchi e 223 neri; nel 2018 il rapporto è di 399 bianchi e 209 neri; infine, nel 2019 abbiamo 370 bianchi uccisi dalla polizia e 235 neri. Guardando al totale degli ultimi cinque anni, da gennaio 2015 sono morti per mano della polizia 2385 bianchi, 1252 neri e 877 ispanici (214 di altre etnie).
*
In termini assoluti, quindi, la polizia americana uccide più bianchi che neri.
Ma, se guardiamo ai numeri in termini relativi, ovvero in proporzione al numero totale degli abitanti, scopriamo che, essendo la comunità nera ancora una minoranza negli Usa, dal 2015 abbiamo 30 morti per milione di abitanti tra gli afro-americani, 22 tra gli ispanici e 12 tra i bianchi (4 di altre etnie).
*
Le cifre, così ponderate, rendono quindi un po’ meglio l’idea del perché la morte del 46enne George Floyd, lo scorso 25 maggio a Minneapolis, abbia scatenato le proteste e le accuse di razzismo alla polizia, ma anche la ragione per cui le manifestazioni proseguano nonostante l’arresto dell’agente di polizia responsabile dei fatti, Derek Chauvin.

Continua a leggere

Ecco perché la Lega ha fatto bene a bocciare la Commissione Segre

Risultati immagini per matteo salviniNel 2010, all’interno del Ministero dell’Interno, veniva creato l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad). Gli ultimi dati disponibili risalgono al 2017, con 1048 presunti reati d’odio denunciati, in aumento rispetto ai 736 dell’anno precedente. Non sono disponibili cifre a proposito delle condanne relative all’anno 2017 né agli anni precedenti, ma sono invece disponibili i numeri relativi al 2016: ebbene, su 736 denunce per crimini d’odio, solo 424 si sono trasformate in processo e – udite udite – appena in 31 casi si è arrivati ad una sentenza di condanna. Continua a leggere