Fischiate a una donna? A Londra rischiate di passare la notte in cella

Fischiare a una donna o rivolgerle un commento “sessista” potrebbe essere trattato dalla polizia britannica alla stregua dei reati d’odio. L’ipotesi – riportata dall’Evening Standard di Londra – arriva a seguito di un progetto pilota lanciato nell’East Midlands l’anno scorso, che ha spinto la polizia londinese a valutare la possibilità di seguirne l’esempio nella capitale inglese.

Gli episodi di molestie in strada, abusi verbali e foto scattate senza consenso dei protagonisti, nel corso dell’ultimo anno, sono stati infatti trattati dalla polizia della contea di Nottinghamshire, nell’East Midlands appunto, al pari dei reati d’odio, con conseguente aumento della pena nel caso di condanna. Continua a leggere

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Il sindaco di Londra: “chiedere scusa per il massacro di Amritsar”. Sadiq Khan contro l’impero britannico

Dobbiamo riconoscere che non ci siamo sempre comportati bene in passato: dovremmo chiedere scusa“. In visita alla città di Amritsar, nello stato indiano del Punjab, il sindaco di origini pakistane di Londra, Sadiq Khan, ha chiesto al governo britannico di scusarsi per il massacro del 13 aprile del 1919. Continua a leggere

Londra, allarme attentato e panico in strada: ecco il racconto di una ragazza siciliana che si trovava là

Momenti di tensione e panico, ieri, nel centro di Londra, dove un allarme attentato – poi rivelatosi falso – ha causato sedici feriti. Teatro dell’episodio la stazione della metropolitana di Oxford Circus, gremita in un venerdì pomeriggio dedicato più che mai allo shopping, a causa degli sconti del “Black Friday“. In seguito ad un evento ancora non chiarito, infatti, si è rapidamente diffusa la voce di una sparatoria e la gente ha cominciato a darsi alla fuga. Una situazione che ha interessato tutta la zona circostante, tanto che il numero d’emergenza è stato preso d’assalto e la polizia è giunta in forze sul posto in pochi minuti, preparata ad affrontare quello che avrebbe potuto essere l’ennesimo attentato nella capitale britannica. La rete di trasporti aveva così comunicato la chiusura della stazione, i passeggeri sono stati evacuati, la gente è stata invitata a rimanere al chiuso e lontana dall’area interessata, i video girati mostrano persone in fuga e polizia armata ovunque nelle strade. Sul posto, però, la polizia non ha poi trovato niente che potesse giustificare l’allarme e tutto è tornato alla normalità in poche ore.

“Adesso so che è stato un falso allarme, ma i sentimenti, le paure e il terrore che ho provato erano reali“, racconta Sebina, siciliana di 36anni, che qualche anno ormai vive a Londra. Continua a leggere

Londra, attivisti di sinistra si incatenano in pista e fermano aereo che rimpatriava immigrati

Soltanto pochi mesi fa alcuni attivisti erano riusciti ad occupare la pista del London City Airport per dire che “l’inquinamento è razzista”. Martedì sera, invece, la pista di Stansted è stata chiusa per precauzione a causa di una ventina di attivisti di sinistra che si sono incatenati per impedire il rimpatrio di cento richiedenti asilo provenienti da Nigeria e Ghana. Otto i voli dirottati negli altri aeroporti di Londra ed uno slogan che non lascia spazio a dubbi sulle finalità di chi predica l’accoglienza: “No borders, no nations, stop deportations” (“No ai confini, no alle nazioni, no alle deportazioni”).

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Londra, disordini in Hyde Park al grido di “Black Lives Matter”

Londra, 20 lug – Secondo l’Evening Standard, forse in un eccesso di enfasi giornalistica, è stata “la peggiore esplosione di violenza giovanile dalle rivolte del 2011“. Scontri, lanci di bottiglie, vetri rotti e qualche agente di polizia accoltellato in pieno centro, nello storico Hyde Park a Londra, dopo una festa organizzata attraverso i social network.

Centinaia di ragazzi, respinti poi fino a Marble Arch e rimasti qui fino a mezzanotte, hanno creato disordini al ritmo dell’ormai noto slogan “Black Lives Matter“, a partire dal  tardo pomeriggio, quando hanno improvvisamente reagito con violenza alla massiccia presenza delle forze dell’ordine, dando il via agli scontri.

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