Il Regno Unito vieta l’ingresso a Martin Sellner, attivista anti-immigrazione

Respinti alla “frontiera” venerdì, sono rientrati ieri in Austria Martin Sellner e Brittany Pettibone, leader di Generazione Identitaria in Austria il primo, freelance americana nonché compagna di Sellner la seconda. Come riporta anche Breitbart, il Regno Unito avrebbe infatti rifiutato il permesso temporaneo di soggiorno alla coppia, in seguito all’annunciato discorso che proprio l’attivista austriaco avrebbe dovuto tenere domenica in Hyde Park a Londra, originariamente invitato per partecipare ad una conferenza organizzata dall’Ukip.

Dal momento che l’evento era stato poi cancellato in seguito alle proteste dell’estrema sinistra ed a quello che è stato giudicato come un sopravvenuto “pericolo per la sicurezza”, i due – così come ventilava l’Evening Standard nelle ore precedenti – sono stati prima trattenuti all’interno di due diversi centri di detenzione e poi rimandati indietro, dopo esser stati fermati all’aeroporto londinese di Luton. Oltre al discorso di Sellner, la Pettibone aveva invece in programma di intervistare l’ex leader della English Defence League Tommy Robinson. Nonostante il fermo, in Hyde Park si sono comunque “ritrovati” sia i militanti di sinistra che quelli di Generazione Identitaria che, nel frattempo, invocavano a gran voce la libertà di Sellner, “democraticamente censurato” dagli inglesi.

E’ imbarazzante che il governo abbia così paura di farmi parlare. Possono trattenere chi parla ma non le idee“, ha commentato Sellner, che non potrà più entrare nel Regno Unito. A portare al divieto, infatti, sono state le posizioni anti-immigrazione del movimento rappresentato da Sellner, protagonista la scorsa estate della missione “anti-ong” nelle acque del Mediterraneo.

Ieri è stata inoltre diffusa la notizia che anche l’attivista canadese Lauren Southern, fermata e trattenuta nei pressi di Calais, nel nord della Francia, si è vista rifiutare l’ingresso nel Regno Unito.

LEGGI ANCHE: Generazione Identitaria: ecco la nostra “dichiarazione di guerra” all’immigrazione di massa

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.