Ultras contro il governo: momenti caldi ma nessuna “guerriglia”

Le intenzioni erano delle migliori: una manifestazione pacifica e apartitica contro il governo e la sua gestione della crisi, con un lockdown a cui non hanno corrisposto – secondo gli organizzatori – adeguate tutele per la popolazione e, soprattutto, per le fasce più esposte.
*
Così, quasi un migliaio di persone – almeno il doppio secondo gli organizzatori – sono arrivate a Roma da tutta Italia, in risposta ad una iniziativa partita dagli ultras bresciani. Ma “Ragazzi d’Italia”, la firma della protesta, non era certo nata con l’idea di un raduno ultras – come molti giornali sembravano aver capito, chiedendo pareri addirittura alla nota sostenitrice laziale suor Paola – e, al contrario, l’intenzione era quella di coinvolgere anche la popolazione, da cui l’assenza di vessilli e bandiere.

Continua a leggere

Roma, Salvini riempie Piazza del Popolo [FOTO E VIDEO]

Il treno speciale, partito da Milano alle 6.30 del mattino, dopo poco meno di tre ore è già a Termini. Poco dopo le 10 i lombardi, silenziosi e composti, sono già tutti in piazza. Anche i bus partiti dalla Calabria notte tempo arrivano con largo e anticipo e guadagnano la prima fila. Alle 11 Piazza del Popolo è già piena e pure continua ad arrivare gente. A mezzogiorno cori inaspettati preoccupano per qualche secondo i poliziotti schierati: sono i leghisti campani, che raggiungono la piazza a manifestazione abbondantemente iniziata e si fanno rumorosamente notare facendo il loro ingresso con megafono e urlando: “c’è solo un capitano”.

In piazza bandiere tricolori, bandiere della Lega, sole delle Alpi, i quattro mori sardi, la Repubblica Veneta, la trinacria e il nome di Salvini ovunque. C’è tutto lo stivale. L’Italia non è diventata leghista, è Salvini che ha fatto della Lega una confederazione virtuale delle identità regionali italiane. “L’Italia rialza la testa” è lo slogan che campeggia sul palco. L’inno di Mameli non suona, ma il verde-bianco-rosso abbonda. Continua a leggere

Casale San Nicola, pesanti condanne contro CasaPound. Di Stefano: “processo politico”

Sulla sua pagina ufficiale, Davide Di Stefano, responsabile romano di CasaPound Italia, parla senza mezzi termini di “processo politico“. Sono in nove, infatti, i militanti (alcuni “illustri”) del movimenti condannati ieri in primo grado dalla Quinta Sezione penale del Tribunale di Roma per la protesta contro l’apertura di un centro di accoglienza nel quartiere di Casale San Nicola, avvenuta il 17 luglio del 2015. Continua a leggere

Spiritualità pagana e monoteismi: la questione identitaria nell’ultimo libro di Adriano Scianca

tumblr_ocq3e1mrco1rnng97o1_500

Lo scorso 7 ottobre, in occasione della presentazione del suo nuovo libro a Milano, Adriano Scianca invitava i lettori della sua ultima opera ad evitare la pregiudiziale “religiosa” nell’interpretazione del suo “messaggio”. Ma, se pure questa richiesta abbia una propria coerenza, l’attacco frontale al monoteismo, come visione religiosa, culturale e «antropologica» di natura esclusiva, rimane una chiave di lettura essenziale de “L’identità sacra”.

Continua a leggere