Biella, sull’Anpi il boomerang della censura: fermato il cineforum su Israele

“Non si può continuare a confondere ad arte l’antisionismo con l’antisemitismo”: a difendersi dalle accuse di razzismo costate la censura di una proiezione su Israele, questa volta, è niente meno che l’Associazione Nazionale dei Partigiani Italiani. Proprio la sezione Anpi “Valle Elvo e Serra” di Biella, in collaborazione con l’associazione “Biellesi per la Palestina”, infatti, aveva organizzato per il prossimo 10 marzo la proiezione del film-documentario “Israele, il cancro“. Una pellicola dell’attivista Samantha Comizzoli, che intende con il suo lavoro raccontare l’oppressione del popolo palestinese o, per dirla con le parole della regista, “l’occupazione nazista israeliana della Palestina”. Ma l’iniziativa non ha esattamente incontrato il gradimento di Naomi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, la quale, venuta a conoscenza dell’evento, ha scritto una lettera al presidente nazionale Anpi Carlo Smuraglia ed a quello della sezione milanese Roberto Cenati chiedendo di impedire quella che, nella lettera, viene definita come una “aberrante iniziativa”.

Continua a leggere