“Rimuovete la statua, era un razzista”: Oxford contro Rodhes

La Gran Bretagna guarda in faccia il suo passato imperiale. O almeno ci prova. Con una mostra promossa dal Tate Britain di Londra, uno dei principali centri espositivi del paese, dal titolo Artist & Empire – Facing Britain’s Imperial Past”. “La mostra”, che si concluderà il prossimo 10 aprile, spiegano gli organizzatori, “analizza il modo in cui le storie dell’impero britannico hanno influenzato l’arte del passato e del presente. All’interno dell’esposizione, alcune opere contemporanee suggeriscono, inoltre, che le ramificazioni dell’impero non si sono concluse”. Perché? “Le sue storie di guerra, di conquista e di schiavitù sono difficili e dolorose da trattare, ma la sua eredità è ovunque e riguarda tutti noi”. Molto semplicemente, dunque, perché la storia non si cancella. È parte del presente. Ed ogni censura ha in sé il germe dell’intolleranza politica e della violenza.

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