Ecco perché visitare Taverna e scoprire Mattia Preti, il “Cavalier calabrese” (ed ecco perché farlo proprio ora)

Autoritratto di Mattia Preti in “San Giovanni Battista”, Taverna (CZ)

Iniziamo “spoilerando” qualcosa: contemplare di persona il “Cristo fulminante” di Mattia Preti, che sovrasta l’altare della Chiesa di San Domenico, è già un buon motivo per visitare Taverna. Farlo ora, in occasione dell’esposizione comparativa del Guercino (che si concluderà il prossimo 16 novembre) è un’occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Ma andiamo con ordine. Poco meno di tremila abitanti, con un borgo che, ai piedi della Sila Piccola, si posa poco sopra i 500 metri sul livello del mare, per poi sfiorare i 1400 metri di altitudine proprio nella frazione silana di Villaggio Mancuso, Taverna è la sintesi della Calabria. Continua a leggere