Svolta a Vogue Uk: più politica e “inclusività”. Modella anglo-ghanese simbolo del nuovo corso

“Ciao sono Adwoa Aboah, la modella più influente del mondo“, titolava a maggio MarieClaire. Nel pezzo dedicato alla modella 24enne, metà inglese e metà ghanese, Fabrizia Mirabella faceva notare: “Se in tempi lontani a mettere naso (e pecunia) in politica erano solo i letterati che, straordinariamente, si facevano voce delle masse. Oggi, a essere engagé, sono le modelle“. Una mezza verità, in realtà. Perché da sempre politica e costume vanno a braccetto. Soltanto che ora siamo nell’era social, il progressismo fa tendenza e, nel frattempo, Edward Enninful, ghanese classe ’72, trasferitosi da bambino nel Regno Unito coi genitori, ha conquistato la guida di “Vogue Uk”. In diverse occasioni, del resto, Enninful ha spiegato quale sarà la sua linea editoriale: “parlare di politica e non solo di moda“, evidenzia “The Guardian” (con buona pace di chi vuole solo sapere come vestirsi, osserva il quotidiano britannico). Non a caso, la prima copertina sotto la sua gestione, quella del prossimo dicembre, ha come protagonista Adwoa Aboah, il nome del momento, garanzia di “diversity” e femminismo. Continua a leggere

La “propaganda lgbt” in passerella alla Milano Fashion Week

A Milano è in corso la settimana della moda e, grazie anche alla copertina di marzo preannunciata da Vogue Paris, le passerelle si sono prestate in diverso modo a fare da spot alle istanze dell’ormai onnipresente movimento lgbt. Il mensile di moda più famoso al mondo, infatti, in anteprima sul proprio profilo Instagram, ha fatto circolare la copertina del prossimo numero, con un titolo che probabilmente farà la storia del settore: “La bellezza transgender”. A posare per il magazine diretto da Emmanuelle Alt è Valentina Sampaio, modella diciannovenne brasiliana, che da quando ha dieci anni usa si veste da donna ed usa questo nome, anche se, nata uomo, non si è ancora sottoposta ad operazione definitiva. “Sono fiera, è un momento importante: in questo momento si parla di noi trans, sperando che un giorno saremo liberi e che si potranno fare tutte le cose come gli altri esseri umani”, spiega in un’intervista, riassumendo alla perfezione la chiave ideologica di una battaglia che ormai non ha nulla a che fare con diritti civili e discriminazioni. Tant’è che “Valentina”, come dicevamo, è oggi in copertina su Vogue, mentre Sergei Grinko ed il compagno Filippo Cocchetti, cofondatori del brank Grinko, hanno aperto la settimana di sfilate nel capoluogo lombardo portando letteralmente tra le braccia in passerella i loro due “figli”, Emma e Sophie, gemelle nate nel novembre 2016 in Messico grazie a fecondazione eterologa, ovvero ad un utero in affitto. “Sui classici velluti e sulle fluide sete lo stilista propone, sotto forma di stampa, le lastre delle prime ecografie delle figlie Emma e Sophia” (Ansa). Quando si dice il buongusto.

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