Il “Corriere” apre gli occhi: dall’Oms ritardi, errori e favori alla Cina

Meglio tardi che mai: anche il Corriere della Sera “sdogana” finalmente gli errori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella gestione dell’emergenza Covid-19.
Una buona notizia che, però, lascia l’amaro in bocca.
La buona notizia è che, finalmente, l’argomento non è più un tabù. Ed a contribuire allo scopo, certamente, è stata anche la reazione dura di Trump, con il blocco dei fondi all’Oms: una misura criticata dalle anime belle di casa nostra e non solo, della quale, però, ora si cominciano a capire le ragioni.
La “cattiva” notizia è che Rivoluzione Romantica ha anticipato il Corriere di oltre un mese. Orgoglio per noi, ma triste da un punto di vista giornalistico ed in relazione alla questione “fake news”: mettere in dubbio l’Oms e le cosiddette fonti ufficiali sembrava equivalere a diffondere notizie false e fuorvianti.
Facebook limitava e limita tuttora la diffusione di notizie del genere, a prescindere dalla valutazione dei contenuti.
Ma alla fine avevamo ragione noi.

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