“Tra uomini e donne differenze innate anche a livello cellulare”: la ricerca della Statale che ricorda il gap di genere

Esistono importanti differenze tra le cellule endoteliali maschili e femminili, differenze osservate fin dalla nascita, quindi innate“.

Differenze innate. La biologia e, in questo caso, la biotecnologia ancora una volta ci assistono per ricordarci che le categorie di uomo e donna non sono esattamente inventate dalla società e che nascere uomo o donna non significa soltanto avere un pene o una vagina, nel bene e nel male. Così come le differenze comportamentali e psicologiche (interessanti, nel merito, alcuni paragrafi del libro “Contro l’eroticamente corretto”), dovute anche a conformazioni cerebrali differenti dei due sessi, molti altri sono gli aspetti che distinguono maschi e femmine, ben prima di venire al mondo, ben prima dell’educazione, ben prima delle teorie “gender”.

E’ uno studio di Maria Grazia Cattaneo e di Lucia Vicentini, del dipartimento di Biotecnologie mediche e Medicina traslazionale dell’Università Statale, portato avanti in collaborazione con l’Università di Verona, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l‘Istituto Nazionale dei Tumori a ricordarci, questa volta, le differenze tra i due sessi che, in questo caso, influiscono in maniera diversa sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Continua a leggere