Tutti contro Trump: niente inchino all’imperatore giapponese. Ma i Clinton hanno fatto la stessa cosa (e non sono i soli)

Ieri, a seguito della visita del presidente statunitense in Giappone, sulle testate giornalistiche online circolavano titoli del genere: “Il Giornale”: “Lo schiaffo di Trump all’imperatore del Giappone: niente inchino“. Rai News: “Donald Trump incontra l’imperatore e rompe l’etichetta: non si inchina e cerca il contatto fisico”. Il Fatto Quotidiano: “Trump ne combina un’altra. The Donald calpesta il cerimoniale davanti all’imperatore del Giappone”. Sky Tg24: “Trump non concede l’inchino all’imperatore giapponese”. La Stampa: “Trump ricevuto dall’imperatore del Giappone non si inchina”.

Ma è davvero così strano, inusuale, maleducato e “trumpiano” che il presidente Usa non si sia inchinato di fronte all’imperatore del Giappone Akihito, in carica dal 1989? 

Ebbene, nonostante quello che vi hanno lasciato credere i giornali, sempre pronti a riciclare dall’estero false notizie contro il presidente a stelle e strisce, no, non lo è affatto. Pare che il protocollo imponga a chiunque di prodursi in un profondo inchino di fronte all’imperatore giapponese e non avere contatti fisici ma, a riguardare i filmati dei vari incontri avuti dal sovrano, sembra che siano in molti a non rispettare questo presunto protocollo. A cominciare dalla sua ex rivale, la democratica Hillary Clinton. Anche lei, come è possibile vedere nella foto d’apertura, all’incontro con l’imperatore del Giappone, non si era inchinata, limutandosi a stringergli la mano. Una immagine che, però, “Repubblica” commentava così, in maniera bonaria: “Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha offerto una sua versione del protocollo nell’incontro con la coppia imperiale giapponese, stringendo la mano all’imperatore Akihito e baciando sulla guancia l’imperatrice Michiko”. Il giornale ricordava, del resto, anche l’incontro di Obama nel 2009 quando, incontrato l’imperatore, si era espresso in un inchino praticamente a novanta gradi, il che non era stato troppo gradito in patria: un atto considerato estremamente umiliante per un capo di Stato, soprattutto se statunitense. Ma Obama, che aveva comunque stretto la mano al sovrano, in verità, è stato più un’eccezione che la regola.

Anche il marito ed ex presidente Bill Clinton, quando era in carica, incontrò l’imperatore. Anche per lui, niente inchino e stretta di mano.

Basta fare un giro in rete per scoprire le numerosissime eccezioni al protocollo che, siamo certi, hanno fatto meno notizia e suscitato meno critiche rispetto a Trump: quando c’è di mezzo lui, ogni scusa buona per un attacco e questo non fa che ridicolizzare la credibilità dei media progressisti. Nei video che seguono a titolo esemplificativo, ecco gli incontri, rigorosamente senza inchino, del re della Spagna, del primo ministro indiano Modi, del presidente indonesiano, del principe William, dell’ex primo ministro cinese Li Peng. Addirittura, è possibile trovare un video del precedente imperatore, Hirohito, padre dell’attuale, che incontra la regina Elisabetta a Londra nel 1971.

D’altronde, sempre nel corso della visita in Giappone, al presidente Trump è stata attribuita un’altra “gaffe”: aver versato tutto il mangime in una volta nel laghetto per le carpe durante l’incontro con il primo ministro Abe, nel momento in cui entrambi davano vita a questa tradizione giapponese. Secondo i giornali, Trump avrebbe praticamente attentato alla vita delle carpe, rischiando di ucciderle con l’eccesso di mangime e dimostrando la sua mancanza di garbo assoluta. Un’indignazione generale internazionale ancor di più, in questo caso, ai confini del ridicolo. Infatti, seppure il gesto non sia stato proprio elegantissimo, in una inquadratura più ampia e meno diffusa, è possibile vedere come, in maniera meno plateale, anche il primo ministro giapponese abbiamo in fin dei conti svuotato il contenitore per il mangime che portava con sé. Chiacchiere, come al solito. Che poi, nel 1946, il sovrano giapponese, padre di quello attuale, sia stato costretto dagli americani a dichiarare pubblicamente la sua origine umana e non divina, convinto dal lancio di un paio di bombe atomiche sul suo Paese, beh, quello a quanto pare fa parte del protocollo.

Emmanuel Raffaele

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