“Burocrazia incompetente e ferma al secolo scorso”, parola della Commissione parlamentare sulla digitalizzazione

Qualche giorno fa ho smarrito la mia carta prepagata e avendo ovviamente necessità di averne una nuova, sono andato subito nella mia filiale delle Poste Italiane, a Milano. Caso (non eccezionale) vuole che, insieme alla carta, abbia smarrito anche il codice fiscale e che ciò – a volte la sfiga – accadesse proprio il giorno seguente all’acquisizione in aggiunta del secondo cognome e, quindi, di una nuova carta d’identità. In teoria, comunque, ho tutto quello che serve, denuncia di smarrimento (con numero della carta smarrita e codice di recupero) e, soprattutto, un documento dell’anagrafe che attesta: Emmanuel Raffaele è la stessa persona di Emmanuel Raffaele Maraziti.

Sono fiducioso ma, quando arrivo, l’impiegato non sa come uscirne. Continua a leggere

Tutte le bugie del governo sull’immigrazione

Pochi giorni fa, alla Camera dei deputati, in un convegno dal titolo “La tutela della salute dei migranti e della popolazione residente“, è stata presentata la relazione fatta dall’apposita “Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione e di espulsione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti e sulle risorse pubbliche impegnate”, istituita esattamente tre anni fa (17 novembre 2014). Insomma, un rapporto incentrato sulla questione sanitaria ma con un approccio globale al problema, che il presidente della commissione Federico Gelli (ovviamente del Pd) ha riassunto in termini rasserenanti: “È importante ad esempio”, ha scritto sul suo sito, “sottolineare quanto sia infondato il timore di una diffusione incontrollata di malattie infettive“. D’altra parte, nel corso della presentazione, anche il capo dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, Gerarda Pantaleone – prefetto di Napoli fino a pochi mesi fa, prima della nomina ministeriale – ha assicurato: “non c’è stata nessuna invasione nel nostro Paese“. Di più: “non c’è più la parola emergenza” perché si è “dato vita all’ossatura di un sistema d’accoglienza”. Insomma, il governo prova a calmare le acque e i giornali gli fanno eco: “i migranti arrivano con salute invidiabile, si ammalano qui”, titolava il Giornale. “I numeri, mai come quest’anno, inducono a pensare che non ci sia un’emergenza”, ha scritto il Fatto Quotidiano.

Sembra proprio che nessuno, incluso il presidente della commissione, abbia letto la relazione presentata o che, almeno, non abbiano trovato opportuno politicamente spiegare davvero cosa dicono i numeri presentati (e non solo). Noi, però, l’abbiamo letta con attenzione ed ecco tutte le bugie e le contraddizioni rispetto alle affermazioni del governo. Continua a leggere