Area di libero scambio e cooperazione, ecco cosa chiede il Regno Unito dopo la “brexit”

Abbiamo già messo in guardia dalla convenienza economica e dall’opportunità politica di una eventuale chiusura da parte dei paesi dell’Ue nei confronti del Regno Unito. Ma, all’indomani dell’incontro tra i leader europei per ufficializzare la linea negoziale, resta soprattutto una riflessione da fare: le più svariate conseguenze disastrose prospettate in caso di uscita dall’Europa ed usate alla vigilia del referendum come spauracchio per indurre il popolo britannico a scegliere l’UE, si sono rivelate essere, semmai, a tutti gli effetti conseguenze dovute non tanto alla Brexit in sé, quanto – se questa venisse portata avanti fino in fondo – alla volontà punitiva della leadership europea. Lo abbiamo sostenuto nel nostro precedente articolo ed è ora il caso di concretizzare il concetto guardando all’indirizzo politico della premier Theresa May sull’argomento.

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