Rivolta contro il mondo moderno: “tenersi in piedi” senza nostalgismi reazionari

Mi perdonino Evola e gli evoliani, ma il concetto di “Rivolta contro il mondo moderno” è troppo invitante, essenziale e pregnante per non appropriarsene.
Sia chiaro però che, pur dovuta ad una indubbia fascinazione, questa resta soltanto una rielaborazione “romantica” o probabilmente anche meno: una riflessione liberamente ispirata, facilmente ed auspicabilmente criticabile. Non volontà di spiegare o interpretare, ma il furto conclamato, consapevole e chiaramente de-contestualizzato di un concetto, che rispettosamente ritengo nasconda due pericoli che provo invece ad allontanare più che mai: il “reazionarismo” (del resto dichiarato) e l’ideologismo. Continua a leggere

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Sfogliando “Riprendersi tutto – Le parole di CasaPound: 40 concetti per una rivoluzione in atto”

RosaCerto è difficile parlare di questo libro senza fare riferimento a CasaPound.

Errore ancor più grave sarebbe, però, ridurne per questa ragione la portata, limitandosi a considerarlo un testo di interesse esclusivamente «militante». Del resto, lo stesso autore, Adriano Scianca, nell’introdurlo spiega: «è una cronaca raccontata su un doppio binario, perché parte da un’ottica tanto descrittiva che normativa».

Dunque, è si descrizione di ciò che è CasaPound in quanto movimento ma è, forse prima ancora, rivisitazione di quel complesso sistema di idee e spesso luoghi comuni che è ed è stato il neofascismo italiano, definizione dalla quale infatti ci si svincola dichiaratamente, bollando come «terminali» la maggior parte delle esperienze caratterizzate da questa impronta.

Ed è indubbiamente questa la ragione per cui «Riprendersi tutto – Le parole di CasaPound: quaranta concetti per una rivoluzione in atto» ha una sua propria valenza culturale che la rende un’opera fondante, che rifugge il ghetto proponendosi con successo innanzitutto questo: il coraggio di proseguire nel tracciare un solco.

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