Sfogliando “Riprendersi tutto – Le parole di CasaPound: 40 concetti per una rivoluzione in atto”

RosaCerto è difficile parlare di questo libro senza fare riferimento a CasaPound.

Errore ancor più grave sarebbe, però, ridurne per questa ragione la portata, limitandosi a considerarlo un testo di interesse esclusivamente «militante». Del resto, lo stesso autore, Adriano Scianca, nell’introdurlo spiega: «è una cronaca raccontata su un doppio binario, perché parte da un’ottica tanto descrittiva che normativa».

Dunque, è si descrizione di ciò che è CasaPound in quanto movimento ma è, forse prima ancora, rivisitazione di quel complesso sistema di idee e spesso luoghi comuni che è ed è stato il neofascismo italiano, definizione dalla quale infatti ci si svincola dichiaratamente, bollando come «terminali» la maggior parte delle esperienze caratterizzate da questa impronta.

Ed è indubbiamente questa la ragione per cui «Riprendersi tutto – Le parole di CasaPound: quaranta concetti per una rivoluzione in atto» ha una sua propria valenza culturale che la rende un’opera fondante, che rifugge il ghetto proponendosi con successo innanzitutto questo: il coraggio di proseguire nel tracciare un solco.

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Le “Atmosfere in nero” di Mario Merlino (recensione e intervista video)

Il luogo comune non abita da queste parti. E le «Atmosfere in nero», titolo del nuovo libro di Mario Michele Merlino, potrebbero in verità essere d’ogni colore. Rosse magari. Perché no. «Il titolo, del resto, è provocatorio, visto che dà l’idea di qualcosa di tombale», spiega nel presentarlo l’autore, che di starsene buono buono in una casella proprio non ci sta e nel suo testo fa a pezzi ogni banalizzazione dell’idea fascista.

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