Censura social, Forza Nuova si difende e invoca l’articolo 21

A febbraio il giudice del Tribunale di Roma Silvia Albano ha respinto il ricorso presentato da Forza Nuova contro Facebook sulla cancellazione dalla piattaforma degli account ufficiali del movimento. Ci siamo occupati della questione, anche in relazione ad un altro episodio simile: la censura ai danni del movimento CasaPound, che ha però vinto al momento il ricorso contro Facebook.
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Al riguardo, osserviamo innanzitutto che influisce negativamente il vuoto legislativo esistente nel valutare il ruolo che ricopre (soprattutto) Facebook in relazione alla circolazione e veicolazione dell’informazione online. In mancanza di questo, vige ovviamente la libertà di contratto tra le parti.
Fermo restando questo: qualunque contratto siglato tra le parti non può contenere disposizioni in contrasto con la Costituzione e con la legge. E qualunque recesso unilaterale non può essere arbitrario. Detto questo, la discussione è aperta quindi nel merito delle decisioni prese e sulla base dei fatti contestati.
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Sul piano politico, invece, è essenziale notare che ciascuno è libero di apprezzare o disprezzare l’operato di una organizzazione, ma è necessario che si rimanga nell’ambito del diritto e non si abusi del potere per censurare un movimento finché la magistratura stabilisce che la sua attività rimane nei limiti della legge.

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A noi la censura non piace nei confronti di nessuno e, per farci una idea, ci piace prima ascoltare le due campane.
Ecco perché abbiamo deciso di raccogliere il punto di vista di Forza Nuova, così come faremmo con chiunque altro, di qualsiasi “colore politico” sia, disposto a confrontarsi, raccontarsi, spiegarsi, a prescindere dalle differenze rispetto alla linea “editoriale” apartitica e anti-ideologica di questo sito.
Piacerà? Non piacerà? Siete liberi di farvi la vostra idea e queste risposte, nel bene e nel male, potranno aiutarvi.
A rispondere alle nostre domande è Giuseppe Colao, responsable cittadino della sezione di Catanzaro, che ci ha raccontato anche le attività dello “Spazio sociale Casa Degrelle“.
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Giuseppe, come sono andate esattamente le cose con Facebook? Quali contenuti esattamente hanno indotto Facebook a eliminarvi? E come avete impostato il vostro ricorso?
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«Diffondono odio»: questa è la  motivazione della censura da parte di Facebook. I contenuti  che concretamente hanno indotto Facebook a questa decisione è impossibile elencarli, non sono chiari, certamente però non ci riconosciamo in questa accusa. E’ per questo che il leader politico Roberto Fiore ha deciso di procedere per vie legali contro il social, dando mandato a due noti avvocati come Maurizio Paniz e Carlo Taormina. E’ stata intrapresa una vera e propria battaglia legale centrata sul fatto che, al giorno d’oggi, i social sono uno strumento essenziale per esprimere pubblicamente e liberamente la propria opinione, senza il ‘filtro’ dei mass-media.
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Perché il giudice ha respinto il vostro ricorso? E cosa ne pensi della sentenza?
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Il giudice ha basato la sua sentenza sulle condizioni di utilizzo di Facebook, facendo però anche riferimento anche alla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo, che sarebbe stata violata nel merito del principio di giustizia e di pace. Credo sia l’ennesima valutazione superficiale di quello che in realtà è il bagaglio di valori che ci accomunano.
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Cosa ne pensi della Costituzione italiana?
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Penso che troppo spesso sia soggetta ad interpretazioni discordanti. L’articolo 21 della Costituzione, ad esempio, afferma che “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”: nel nostro caso non credo sia stato tenuto in considerazione.
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Voi vi richiamate esplicitamente all’idea fascista ma, rispetto all’esperienza storica concreta, c’è qualcosa in cui non vi identificate? O qualcosa nell’ideologia che andrebbe rivista?
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Credo che la questione sia più complessa perché, col passare degli anni e degli avvenimenti storici, determinate definizioni non sono più adeguate a periodi storici così differenti. Certamente, i valori conservano la loro attualità anche a distanza di tanti decenni, per cui non direi che c’è qualcosa da rivedere nell’ideologia, semplicemente penso che si debba adattare la loro attuazione alla situazione in cui viviamo.
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Se Forza Nuova fosse al governo, come si comporterebbe con le opposizioni? Censurerebbe i giornali anti-governativi? Farebbe leggi speciali a limitazione delle libertà individuali? Abolirebbe le elezioni?
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Le idee che portiamo avanti da anni fa sono quelle che ritrovo oggi nelle proposte di molti altri leader politici, che ne fanno dei veri e propri cavalli di battaglia. Ciò per cui combattiamo giorno dopo giorno è riassunto nel nostro slogan: “Dio, patria, famiglia”.
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Quali sono le attività e iniziative quotidiane del vostro “Spazio Sociale CasaDegrelle”?
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Spazio Sociale Casadegrelle nasce come comunità militante che opera sul territorio catanzarese. Le nostre iniziative vanno dagli aiuti alle famiglie in difficoltà – grazie al progetto Solidarietà Nazionale –  ai progetti sportivi con Italica. Siamo inoltre presenti tra gli studenti con Lotta Studentesca e, ovviamente, appoggiamo le manifestazioni politiche di Forza Nuova. Tra militanti e simpatizzanti siamo circa cinquanta persone, gente di tutte le età: dai più giovani, che magari vanno ancora a scuola, fino ai militanti più adulti, con tanti anni di esperienza militante. Tutto questo ci rende molto orgogliosi, poiché la comunità vuole crescere proprio grazie ad risposta collettiva: anche per questo un aspetto non di minore importanza è il nostro considerarci come una “famiglia”, vivendo la vita di tutti giorni uno affianco all’altro, senza limitare i nostri incontri ai soli fini politici e culturali.
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Cosa ne pensi della violenza politica?
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Penso che, il più delle volte, sia frutto di campagne di odio dettate proprio da chi ne ottiene un tornacontro, come ad esempio gli organi di stampa. Certo, sono contrario alla violenza politica gratuita, ma è innegabile che la violenza abbia sempre accompagnato i fenomeni politici nel corso della storia del nostro Paese e non solo, portando il più delle volte alla fine di contrasti e alla risoluzione dei problemi.
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Forza Nuova è molto legata all’identità cristiana e alla religione, come si concilia questo con le posizioni immigrazioniste di papa Bergoglio?
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Forza Nuova è molto legata all’identità cristiana e alla religione, non a caso mette nei valori principali della propria politica Dio, ma la nostra visione non si può conciliare con le posizioni immigrazioniste di papa Bergoglio: non crediamo che la fede cattolica possa essere usata come cavallo di battaglia da chi vuole che gli italiani non facciano più figli per sostituirli con gli immigrati. Il Papa dovrebbe salvaguardare la Fede invece di sostenere l’immigrazione visto che il più delle volte è frutto di delinquenza. Quello che appunto vuole Forza Nuova è evitare la sostituzione etnica.

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