Migranti che si fingono richiedenti asilo? Secondo il prof della Statale fanno bene

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Maurizio Ambrosini

Non possiamo arrestare il processo di costruzione di una società multietnica, multiculturale e multireligiosa, imporre barriere o steccati sarebbe assurdo, impensabile”. La premessa implicita alla relazione, contenuta in una ‘vecchia’ intervista concessa a ‘Famiglia Cristiana’ non priva di buoni spunti, è senza dubbio questa. Ma l’approccio metodologicamente rigoroso del quale ieri, presso la Casa della Cultura di Milano, ha dato prova la docente di Sociologia delle migrazioni Laura Zanfrini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha molto da insegnare alla demagogia immigrazionista fine a se stessa.

E, dopo la presentazione sul tema “Capitalismo e fenomeni migratori”, lo ha dimostrato anche nel dibattito con il prof. Maurizio Ambrosini dell’Università Statale di Milano che, in un intervento molto politico e decisamente poco accademico, ha invece tentato di buttarla in caciara con argomentazioni qualunquiste del genere “gli immigrati ci pagano le pensioni”. Continua a leggere

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In Germania i piloti stanno bloccando i rimpatri: 222 casi secondo il governo

Secondo “Infomigrans“, il sito creato da un network di agenzie stampa a livello internazionale (tra cui l’Ansa), “in Germania i piloti stanno bloccando le deportazioni programmate dei richiedenti asilo a cui è stata rigettata l’istanza. Al tempo stesso, i rifugiati stanno facendo appello contro il rigetto con numeri record – e stanno vincendo”.

Secondo i dati del governo, sarebbero stati bloccati 222 voli: secondo la stampa i piloti non vorrebbero esser coinvolti in una questione ritenuta controversa coinvolgendo anche persone venute dall’Afghanistan. Ben 85 di queste azioni di protesta verrebbero proprio dalla compagnia di bandiera, la Lufthansa e la controllata Eurowings. Circa 40 casi si sono verificati all’aeroporto di Dusseldorf ma la maggior parte, 140, hanno avuto luogo a Francoforte. Continua a leggere

Migranti caserma Montello: “no al trasferimento, ormai siamo milanesi a tutti gli effetti”

Milano – Come previsto da un’intesa siglata già lo scorso anno, entro fine dicembre la caserma Montello – 70mila metri quadri di cui 20mila coperti, che fino al novembre 2016 ospitavano duecento militari e dove attualmente è stato realizzato un centro d’accoglienza per immigrati – tornerà allo Stato per diventare, dopo i necessari lavori di risistemazione, una sede della Polizia. Eppure, i circa trecento richiedenti asilo e le varie associazioni di sinistra che li hanno sostenuti (dopo le proteste iniziali contro il centro d’accoglienza da parte di CasaPound, Lega Nord, ecc.) si sono detti più che sorpresi dalla notizia e per nulla d’accordo con il “metodo” usato nei loro confronti. “Non siamo pacchi postali”, hanno così fatto sapere attraverso un comunicato pubblicato dal profilo social della squadra di calcio dei Black Panthers. Formata dai ragazzi che vivono alla Montello, la squadra che il comitato “Zona 8 Solidale” definisce una “squadra afromilanese” è nata proprio grazie al sostegno di attivisti della sinistra cittadina, che hanno anche provveduto a lanciare una raccolta fondi on line per promuovere l’iniziativa. Continua a leggere