Spagna, nasce Hacer Nacion: “diversi da Vox, vicini a CasaPound”

SPAGNA – A trenta chilometri dal mare, arrampicata sulle colline della provincia di Alicante, a quattrocento metri di altitudine e la Sierra del Cid a farle da cornice con la sua vetta di oltre mille metri, Elda conta circa 50mila abitanti ma, insieme a Petrer, con la quale forma un’unica conurbazione, i due centri arrivano ai 90mila persone. Un centro di dimensioni relativamente notevoli, sviluppatosi intorno all’industria calzaturiera, nel bel mezzo di una area tra le più secche della Comunità Valenziana, circondato da paesini molto più piccoli che risalgono dalle note mete turistiche della costa fino alla Spagna più verace.
+
Insieme a Malaga, alle Asturie, alla provincia di Madrid e a diverse città dell’Andalusia, proprio a Elda si trova uno dei gruppi giovanili protagonisti della nascita di un nuovo movimento, “Hacer Nacion“: nato dall’unione di diverse associazioni locali, l’organizzazione si propone come alternativa alla destra liberista di Vox, non disdegna l’idea di presentarsi in futuro alle elezioni e guarda con simpatia al movimento italiano CasaPound.
+
Ecco perché domenica scorsa, in occasione dell’inizio del corso di formazione politica a cui hanno dato il via, abbiamo deciso di incontrarli per capire chi sono e cosa pensano.
+
Ventitre anni e le idee molto chiare, il coordinatore locale è Cristian Ruiz: ci accoglie sorridente, con una croce cristiana appesa al collo e accompagnato da suo fratello, anche lui militante però – come ci spiegherà dopo – non credente.
Curiosi, partiamo subito con le domande.
+

Continua a leggere

España, nace Hacer Nación: “somos la alternativa social a Vox”

A treinta kilómetros del mar, encaramado en las colinas del interior de la provincia de Alicante, cuatrocientos metros de altitud y la Sierra del Cid enmarcandola desde más de mil metros, Elda cuenta con unos 50.000 habitantes pero, junto a Petrer, con lo que forma una conurbación, los dos centros alcanzan las 90 mil personas.
Es un centro relativamente grande, desarrollado en torno a la industria del calzado, en medio de una de las zonas más secas de la Comunidad Valenciana, rodeado de pueblos mucho más pequeños que remontan desde los conocidos destinos turísticos de la costa hasta una España más “silente”.
+
Junto a Málaga, Asturias, la provincia de Madrid y varias ciudades de Andalucía, se ubica justo en Elda uno de los colectivos juveniles protagonistas del nacimiento de un nuevo movimiento, “Hacer Nación”: nacido de la unión de distintas asociaciones locales, la organizacion se propone como una alternativa a la derecha de libre mercado de Vox, no desdeña la idea de presentarse en las próximas elecciones y mira con simpatía al movimiento italiano CasaPound.
+
Aprovechando del inicio del curso de formación política, el pasado domingo decidimos encontrarlos, para entender quiénes son y qué piensan.
+
Veintitrés años y las ideas muy claras, su coordinador local es Cristian Ruiz: nos recibe sonriente, con una cruz cristiana colgada del cuello y acompañado por su hermano, también militante pero – nos explicará luego – no creyente.
Curiosos, inmediatamente comenzamos con las preguntas.
+

Continua a leggere

Un Paragone sguaiato ammette: “Nel video di Donadel tutto vero”

Luca Donadel

Tre giorni fa, Luca Donadel – blogger famoso per aver portato alla ribalta il tema dei ‘taxi del mare’ con le sue inchieste – ha pubblicato un video sul suo canale YouTube che ha fatto arrabbiare non poco Gianluigi Paragone, fondatore del nuovo partito “Italexit“.

Il blogger, che vanta anche collaborazioni con Mediaset, nel video esprimeva un sentimento di sfiducia diffusa al riguardo dei partiti sovranisti e della politica in generale: “Salvini era no-euro, i Cinque Stelle erano no-euro: ma nessun partito mainstream alla fine mantiene questa linea politica” – una frase che, peraltro, smentisce in partenza le maliziose illazioni (e meme) che hanno fatto allusione ad un Donadel interessato ad evitare un deflusso di voti dalla Lega.

Ma ciò che ha provocato la reazione scomposta di Paragone è stata l’inchiesta di Donadel sul nuovo dominio italexit.it, in merito al quale ha scoperto alcune stranezze che Paragone, nel suo video di ‘risposta’ (“Vi dico io la vera storia di italexit.it“), non ha potuto in realtà far altro che ammettere: “quello che avete sentito nel video [di Donadel, ndr] è tutto vero”.

Continua a leggere

La fake news dei covid party e del trentenne pentito

Partecipa a un Covid Party, 30enne muore in UsaLa notizia di un trentenne americano, morto dopo un covid party e pentitosi poco prima di morire, ha fatto letteralmente il giro del mondo, ripresa più e più volte letteralmente dalle principali testate occidentali.
Peccato che nessuno sappia chi sia questo trentenne, quando sia morto, quando sia stato questo party e chi ci fosse.
E sapete perché nessuno lo sa?
Perché la notizia non è una notizia, ma una voce di corridoio non verificata.
Continua a leggere

Rutte sovranista? No, amico della Bonino

Rutte, il falco che tiene in ostaggio il summitStanno facendo passare Mark Rutte quasi come un sovranista, interessato solo agli interessi del proprio Paese, quasi un alieno in ambito europeo e c’è addirittura chi non ha esitato a fare paragoni con Salvini, sottolineando i danni degli “egoismi nazionali”.

IL SUO UN PARTITO EUROPEISTA

In realtà, vale la pena ricordare che il liberal-conservatore Rutte è leader del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia, una formazione che, in Europa, aderisce al Partito dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa: lo stesso  a cui aderiscono gli ultra-europeisti italiani di “+ Europa” (formazione nata sulla scia dei “Radicali”). E che la sua linea di austerità di bilancio e tagli alla spesa sociale (leggi neoliberismo), che trova molti sostenitori anche nel nostro Paese, è la linea che fino a poco tempo fa andava per la maggiore in ambito europeo e che, peraltro, non è certo ufficialmente cambiata essendo costituzionalizzata (regole e parametri non sono certo cambiati, anche se la Germania e la Commissione sembrano essersi un po’ ammorbiditi a causa delle contingenze e appaiono oggi come mediatori tra l’Italia e i “frugali”). Continua a leggere

Usa, ecco chi non si inginocchia a “Black Lives Matter”: “Sam” e le altre

Classe ’97, viene da Liberty (Ohio) ed è nata il 21 aprile come Roma: Samantha Murphy nata Leshnak, dal 2019 portiere della formazione di calcio femminile statunitense North Carolina Courage, sta già facendo il giro della rete.
*
Infatti, nonostante fosse una riserva, qualcuno è riuscito a immortalarla quando, durante l’esecuzione dell’inno, è rimasta in piedi, mentre tutte le ventidue giocatrici in campo si inginocchiavano in nome del movimento “Black Lives Matter“.
Continua a leggere

Del Solsticio a “Les Fogueres”: Alicante nos recuerda quiénes somos

[QUI LA VERSIONE IN ITALIANO]

Habría sido la edición número 92 de “Les Fogueres de Sant Joan“, pero las medidas de distanciamiento social nos las han robado.
Así que, ayer a medianoche, la tradicional “Palmera” cerró las celebraciones del día de San Juan Bautista y los fuegos artificiales iluminaron, una vez más, el cielo sobre el Castillo de Santa Bárbara de Alicante; pero, para asistir a la mágica “Nit de la Cremà“, deberemos esperar el 2021 – y ya ha empezado la cuenta atrás!

*

Continua a leggere

Dal Solstizio alle “Fogueres de Sant Joan”: Alicante ci ricorda chi siamo

La Palmera 2020 in una foto pubblicata dall’ayuntamiento di Alicante: ieri gli occhi della città puntati sul monte Benacantil ed il suggestivo Castello di Santa Barbara.

[AQUÍ LA VERSION EN CASTELLANO]

Sarebbe stata la 92esima edizione delle “Fogueres de Sant Joan”, ma le regole sul distanziamento sociale ce le hanno rubate.

E così ieri, a mezzanotte, la tradizionale “Palmera” ha chiuso le celebrazioni per il giorno di San Giovanni Battista: i fuochi d’artificio hanno ancora una volta illuminato il cielo sul suggestivo castello di Santa Barbara di Alicante ma, per assistere all’evento ed alla magica “Nit de la cremà“, toccherà aspettare il 2021 – ed è già partito il conto alla rovescia!

Continua a leggere

Friends? “Nella serie troppi bianchi”: parola di “Ross”

Marta Kauffman, co-creatrice della celebre serie tv americana “Friends“, in onda per la prima volta dal 1994 al 2004 per ben dieci stagioni, ha dichiarato di sentirsi in colpa per “non aver fatto abbastanza” per promuovere la diversità nel suo show.
*
“Vorrei solo aver saputo quello che so ora, avrei preso decisioni molto diverse”, riporta la Bbc.
Le sue parole seguono quelle di Lisa Kudrow, la “Phoebe” della serie, che al “Sunday Times”, nel maggio scorso, aveva spiegato: “sicuramente non non ci sarebbe stato un cast completamente bianco”.

Continua a leggere

Ultras contro il governo: momenti caldi ma nessuna “guerriglia”

Le intenzioni erano delle migliori: una manifestazione pacifica e apartitica contro il governo e la sua gestione della crisi, con un lockdown a cui non hanno corrisposto – secondo gli organizzatori – adeguate tutele per la popolazione e, soprattutto, per le fasce più esposte.
*
Così, quasi un migliaio di persone – almeno il doppio secondo gli organizzatori – sono arrivate a Roma da tutta Italia, in risposta ad una iniziativa partita dagli ultras bresciani. Ma “Ragazzi d’Italia”, la firma della protesta, non era certo nata con l’idea di un raduno ultras – come molti giornali sembravano aver capito, chiedendo pareri addirittura alla nota sostenitrice laziale suor Paola – e, al contrario, l’intenzione era quella di coinvolgere anche la popolazione, da cui l’assenza di vessilli e bandiere.

Continua a leggere