Ecco cos’è l’European Green Deal

Investimenti per mille miliardi di euro nel corso del prossimo decennio e, nel complesso, “un quarto del bilancio comunitario dedicato alla questione ambientale*”: queste le cifre del cosiddetto “European Green Deal“, presentato ieri ufficialmente dal presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.
“Oggi è un giorno davvero speciale”, ha esordito annunciando alla stampa l’accordo raggiunto dai commissari europei: “E’ solo l’inizio di un viaggio”, ha aggiunto, “ma per l’Europa è come lo sbarco sulla Luna”.
Se alle parole seguissero i fatti, sarebbe effettivamente così.

“UNA NUOVA STRATEGIA DI CRESCITA: RICONCILIARE L’ECONOMIA CON IL NOSTRO PIANETA”
Un momento storico, dunque, secondo la neo-presidente che ha spiegato: “Il nostro obiettivo è riconciliare l’economia con il nostro pianeta, riconciliare il modo in cui produciamo e il modo in cui consumiamo con il nostro pianeta e far si che funzioni per la nostra gente”.
Il suo intento, infatti, sarebbe quello di andare oltre gli accordi sul clima di Parigi (dal quale, peraltro, gli Usa hanno formalmente deciso di ritirarsi), rendendo l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, come aveva promesso di fare nei suoi primi cento giorni di governo.

L’European Green Deal è la nostra nuova strategia di crescita“, ha affermato.
Rimodellare normative e tassazioni costituirà una parte importante del lavoro, per passare dalle promesse ai vincoli legislativi veri e propri, ma il momento fondamentale di questo nuovo piano sarà la riconversione dell’industria e della produzione e quindi la trasformazione del consumo e dell’economia stessa, una transizione per la quale è prevista la creazione di un fondo apposito. Continua a leggere

Cambridge, opera seicentesca rimossa dalla mensa: infastidiva i vegetariani

Un’opera fiamminga del XVII secolo, esposta nella sala mensa dell’Università di Cambridge, è stata rimossa perché infastiditiva i vegetariani.

Sembra infatti che “Il mercato del pollame“, dipinto da Frans Snyders, coi suoi animali morti in bella vista, disturbasse la pausa pranzo di alcuni studenti, i quali avrebbero trovato l’opera letteralmente “ripugnante“, stando alle parole di un portavoce del Museo Fitzwilliam che è proprietario dell’opera in questione.

Alcuni si sono ritrovati impossibilitati a mangiare e hanno chiesto che il quadro venisse rimosso“, aggiungono dal museo.

Mattia Santori e le sardine in piazza con la benedizione del gruppo Gedi

Il leader delle “sardine” Mattia Santori ospite di Fabio Fazio

Chi c’è dietro le sardine? E perché all’improvviso sono finiti al centro dell’attenzione mediatica? Sono davvero apartitici?

Secondo una interessante inchiesta di Francesca Totolo, pubblicata sul “Primato Nazionale”, le sardine non sarebbero né apartitiche né un movimento spontaneo. Praticamente tutti i principali esponenti, infatti, sarebbero militanti vicini o addirittura organici al Pd o alla sinistra.

Ha fatto del resto il giro della rete il video in cui il referente delle “Sardine” a Modena, Jamal Hussein, sale sul palco a fare campagna elettorale per Stefano Bonaccini, candidato dal centrosinistra alla guida dell’Emilia Romagna. Continua a leggere

Anarchico condannato a 12 anni: uccise 53enne per le sue bretelle “nazionaliste”

Nel dicembre del 2017 era stato fermato a Saragozza per l’omicidio di Víctor Laínez, 53enne ex militare spagnolo “colpevole” di indossare bretelle con i colori della bandiera spagnola. Venerdì scorso, però, Rodrigo Lanza, anarchico 33enne per cui l’accusa aveva chiesto 25 anni di carcere, è stato invece condannato a 12 anni. Secondo il giudice (e i nove membri della giuria), infatti, non aveva intenzione di uccidere. Continua a leggere

Ecco perché la Lega ha fatto bene a bocciare la Commissione Segre

Risultati immagini per matteo salviniNel 2010, all’interno del Ministero dell’Interno, veniva creato l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad). Gli ultimi dati disponibili risalgono al 2017, con 1048 presunti reati d’odio denunciati, in aumento rispetto ai 736 dell’anno precedente. Non sono disponibili cifre a proposito delle condanne relative all’anno 2017 né agli anni precedenti, ma sono invece disponibili i numeri relativi al 2016: ebbene, su 736 denunce per crimini d’odio, solo 424 si sono trasformate in processo e – udite udite – appena in 31 casi si è arrivati ad una sentenza di condanna. Continua a leggere

Che succede tra Siria e Turchia? E che combina Trump? Ecco le risposte che cercavi

Nato a Milano nel 1978, appassionato di scherma e geologia, Paolo Mauri concentra ormai da tempo i suoi interessi su temi di geopolitica e armamenti e proprio questa sua passione lo ha portato negli anni a collaborare con il “Il Giornale”, “Il Primato Nazionale”, “Tradizione Militare” e, soprattutto, con “Inside Over”.
Scaturito nel 2014 da un progetto de “Il Giornale” inizialmente battezzato “Gli Occhi della Guerra”, “Inside Over” produce reportage e approfondimenti in italiano e in inglese attraverso centinaia di giornalisti e freelance in tutto il mondo.
Paolo Mauri, attento studioso e lucido analista dello scacchiere internazionale, è uno di loro e oggi, grazie alle risposte che ci ha gentilmente concesso, proveremo a capire cosa sta accadendo tra la Turchia, la Siria, gli Stati Uniti e i curdi, con uno sguardo alla strategia trumpiana e ai grandi competitor Cina e Russia. Continua a leggere

La Royal Academy of Arts celebra Gormley [FOTO]

LONDRA – Inaugurata lo scorso 21 settembre, la spettacolare esibizione del famoso scultore londinese Antony Gormley – la più importante in una galleria pubblica nel Regno Unito da oltre un decennio – si chiuderà il prossimo 3 dicembre. Ospitata dalla Royal Academy of Arts, per celebrare l’opera di uno dei suoi più importanti accademici, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, l’esposizione riporta alle principali tematiche dell’artista: il corpo umano, il tempo e lo spazio, declinati attraverso l’uso di elementi organici e industriali nelle maniere più svariate. Continua a leggere

“Joker”, obra maestra visionaria que nos lleva al abismo [TRAILER]

Es una película alucinante el nuevo “Joker” de Todd Philips. La definieron “una obra maestra” y, sin duda, lo es. Nihilista, sin héroes y sin esperanza.
Un “Joker” inédito y un Phoenix de Oscar, con una teatralidad que, entre lo absurdo y lo surrealista, te trastorna y te obliga a mirar hacia el abismo.
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De Benoist como Marx: “Trabajadores de todos los países contra el capitalismo transnacional”

Estamos tan desacostumbrados a la libertad que nos cuesta imaginarnos libres. Y nos cuesta imaginar hombres libres. Alain De Benoist es un hombre libre y lo ha confirmado este viernes *, con el motivo de su encuentro con el periodista italiano Gad Lerner en la Fondazione Feltrinelli en Milán.

Presente a pesar de la polémica que ha obligado a los organizadores a posponer el evento en la primera salida, el intelectual francés ha probablemente dejado atónitos a quien, tanto a derecha como a izquierda, es incapaz de ir más allá de las etiquetas y recetas preestablecidas.
Lo ha demostrado “in primis” el mismo Gad Lerner, que ha concluido el encuentro casi con un suspiro de alivio por no haberse encontrado de frente un vulgar neofascista nostálgico. Por otro lado, de la misma manera parecían quedarse asombrados muchos jóvenes de derecha, frecuentemente encadenados en jaulas mentales y ideológicas igualmente peligrosas.

En cambio De Benoist ha obligado a todos a una visita guiada más allá del mundo de los slogans y lo ha hecho, antes de todo, aclarando su total autonomía e independencia respecto a cualquier partido político, definiéndose también como un “conservador de izquierda” o un “socialista orwelliano”.
Por suerte la banalidad no reside en estas partes, ya que intelectuales “de régimen” ya tenemos suficiente.

En una reseña con el objetivo de recalcar (junto con el desarrollo del fenómeno “circunstancial” del populismo) el regreso a una dimensión “vertical” de la política como antes de la Revolución Francesa y, por lo tanto, el fin de la era de la contraposición horizontal entre “derecha” e “izquierda”, el filósofo francés ha regalado perlas de originalidad. Dejando, por ejemplo, con la boca abierta a Lerner, el cual intentaba provocarlo acerca de su elogio de la diversidad: “La diversidad no es desigualdad: creo que todos los ciudadanos son iguales políticamente y estoy en contra de la exclusión, por una sociedad de los ciudadanos”, había explicado.

Para después añadir: “Creo que la diversidad es la riqueza principal de la humanidad y que el peligro más grande que amenaza nuestra cultura es la homologación“.
A partir de la homologación de un multiculturalismo falso: “Viajo mucho – cuenta – y tengo mucho respeto por la cultura de los países que atravieso, por eso me entristece ver cuanto se homologan cada vez más al modelo occidental, americano y del mercado: en el sistema capitalista los pueblos se están convirtiendo en sustituibles”.

La pérdida de las especificidades y, por lo tanto, de las identidades, “mercados financieros que determinan las políticas” de los Estados, “soberanía robada”, la izquierda que ha “olvidado la gran tradición socialista”, pueblos siempre más abrumados por una auténtica oligarquía y, en todo esto, precisamente, la mentira de la convivencia feliz: “El verdadero multiculturalismo es el intercambio de conocimientos entre diferentes culturas. Esta inmigración, en cambio, conlleva una pérdida cultural dramática. No es multiculturalismo, más bien, es regresión cultural”.

Una reflexión que mira a la cuestión identidad e inmigración, partiendo sobre todo de una cuestión concreta: “a qué ritmo y a qué volumen?”.
El problema de la sostenibilidad de la inmigración no es, por tanto, solo económico, sino también cultural, considerando el peligro evidente relacionado al desarrollo de comunidades que se quedan aparte o que incluso se oponen a las indígenas, formando “contra-sociedades” según la definición usada por De Benoist.

En cuanto al populismo, De Benoist ha implícitamente metido en guardia del peligro “demagogia” y ha querido después evidenciar la ausencia de una verdadera ideología populista, de un frente único y también del uso de la palabra “pueblo” con un significado cada vez distinto: a veces refiriéndose al pueblo como “ethnos” (en una dimensión pre-política), a veces como “demos” (en su dimensión política) y a veces, más simplemente, como “plebe”.

En cuanto a Marx, definido “filósofo de la libertad y de la alineación” con un lado “esotérico” y uno “exotérico”, según De Benoist, su internacionalismo es inevitable en relación al internacionalismo capitalista: “Creo profundamente”, ha dicho, “que los trabajadores, los obreros y el proletariado de todos los países se deberían alzar contra la explotación de un capitalismo transnacional que, del mismo modo, no conoce ninguna frontera”.

En conclusión, el invitado de honor del encuentro ha localizado tres retos esenciales para el futuro y, por lo tanto, otros tantos frentes: el ecológico, el financiero y el social. Y además ha dado las coordenadas de un sistema alternativo, partiendo de una recuperada democracia de base, de una participación de carácter identitario y de la necesidad de la lucha social contra el poder de los números y del mercado. Objetivo alcanzable a través de una indispensable (“muchos desafíos no se pueden vencer más solos”) consolidación de nuestro continente entorno a la idea de “una Europa fuerte, contra la idea de lo ilimitado”.
En suma, una Europa libre, independiente y lista para renacer identitaria, popular y anticapitalista.

Emmanuel Raffaele Maraziti
Traduzione: Paula Gallego

* artículo original publicado en italiano el 8 de abril de 2018

Tafida Raqeeb arriva in Italia, un ospedale inglese l’aveva condannata a morte

Risultati immagini per tafida raqeebE’ arrivata ieri in Italia la piccola Tafida Raqeeb, 5 anni, che il Royal London Hospital aveva praticamente condannato a morte, dando inizio all‘ennesima battaglia legale nel Regno Unito sul tema del fine vita, stavolta vinta dai genitori.

Cittadini britannici originari del Bangladesh, il padre Mohamed Raqeeb, costruttore edile di 45 anni, e la madre Shelina Begum, avvocatessa di 39 anni, hanno ora rinnovato – tramite il loro legale Filippo Martini di Giuristi per la vita la richiesta di cittadinanza italiana già presentata un anno e mezzo fa, al fine di facilitare le cure da un punto di vista sia burocratico che economico. Continua a leggere