“E’ bianca, non può occuparsi di arte africana”: anti-razzisti contro il Museo di Brooklyn

Risultati immagini per Kristen Windmuller-Luna brooklynNei giorni scorsi un annuncio del Brooklyn Museum ha scatenato “curiose” polemiche in rete, attirando l’attenzione dei principali quotidiani americani: Kristen Windmuller-Luna – 31 anni e un dottorato di ricerca in Storia dell’arte africana a Princeton, una laurea a Yale, già collaboratrice del Metropolitan Museum of Art e docente alla Columbia University -, a partire da aprile, è la nuova curatrice della sezione di arte africana del museo newyorkese. Una collezione di oltre 6mila oggetti, che la Windmuller-Luna – secondo la volontà espressa dalla direzione in un comunicato – dovrà ripensare e riorganizzare nella loro presentazione, anche nell’ottica di un maggiore “dialogo visivo” con il resto della collezione museale. Continua a leggere

Londra, accoltellamenti e guerre tra gang: in tre mesi 46 omicidi nella capitale inglese

Sono ormai pressoché quotidiane le notizie di accoltellamenti mortali nella capitale britannica. Basti pensare che, da inizio anno fino a ieri, hanno raggiunto quota 31, dopo l’uccisione domenica di un ventunenne a Wandsworth, sud-ovest di Londra. Tredici accoltellamenti fatali in diciannove giorni, una media inquietante che porta a 46 il totale degli omicidi (inclusi quelli commessi con armi da fuoco o altro) commessi, più di tre a settimana. Cifre che, andando avanti di questo passo, porterebbero ad un sorpasso del triste record del 2005 (181 omicidi).  Continua a leggere

National Geographic: “le razze non esistono, scusateci per il passato”

Queste due gemelle, una nera e una bianca, ti faranno ripensare al concetto di razza“. Ecco il titolo di copertina del numero di aprile del National Geographic, rivista statunitense fondata nel lontano 1888 ed oggi tradotta in ben 31 lingue diverse, che per il numero in uscita propone appunto la foto di due gemelle nate da una coppia di Birmingham, lei inglese di nascita, lui di origini giamaicane.

Da “donna” e da “ebrea”, appartenente quindi a categorie a rischio discriminazione – spiega Susan Goldberg, caporedattrice della rivista – “ferisce condividere le terribili storie del passato di questo magazine. Ma quando abbiamo deciso di dedicare il nostro numero di aprile al tema della razza, abbiamo pensato di dover esaminare per prima la nostra stessa storia prima di voltare lo sguardo sugli altri”. Ecco perché, prima di tutto, nel suo pezzo d’apertura ha inteso ammettere: “Per decenni, abbiamo offerto un servizio razzista. Per andare oltre il nostro passato, dobbiamo esserne consapevoli“. Continua a leggere

Il Regno Unito vieta l’ingresso a Martin Sellner, attivista anti-immigrazione

Respinti alla “frontiera” venerdì, sono rientrati ieri in Austria Martin Sellner e Brittany Pettibone, leader di Generazione Identitaria in Austria il primo, freelance americana nonché compagna di Sellner la seconda. Come riporta anche Breitbart, il Regno Unito avrebbe infatti rifiutato il permesso temporaneo di soggiorno alla coppia, in seguito all’annunciato discorso che proprio l’attivista austriaco avrebbe dovuto tenere domenica in Hyde Park a Londra, originariamente invitato per partecipare ad una conferenza organizzata dall’Ukip. Continua a leggere

Londra, attori bianchi sostituiti con attori neri sulle pensiline di Brixton

Risultati immagini per Young activists cover London bus stops with mock-up film posters replacing white actors with black peopleVia gli attori bianchi, al loro posto attori neri. La “sostituzione etnica” virtuale è andata in scena pochi giorni fa nel quartiere di Brixton, a Londra, laddove gli spazi sulle fermate degli autobus dedicati a posters e pubblicità sono stati coperti con le locandine “ritoccate” di diversi film molto noti al grande pubblico. Titanic, Harry Potter a molte altre pellicole di fama internazionale, ma con una “piccola” modifica: gli attori non erano quelli originali, ma attori di colore. Continua a leggere

Fischiate a una donna? A Londra rischiate di passare la notte in cella

Fischiare a una donna o rivolgerle un commento “sessista” potrebbe essere trattato dalla polizia britannica alla stregua dei reati d’odio. L’ipotesi – riportata dall’Evening Standard di Londra – arriva a seguito di un progetto pilota lanciato nell’East Midlands l’anno scorso, che ha spinto la polizia londinese a valutare la possibilità di seguirne l’esempio nella capitale inglese.

Gli episodi di molestie in strada, abusi verbali e foto scattate senza consenso dei protagonisti, nel corso dell’ultimo anno, sono stati infatti trattati dalla polizia della contea di Nottinghamshire, nell’East Midlands appunto, al pari dei reati d’odio, con conseguente aumento della pena nel caso di condanna. Continua a leggere

Il sindaco di Londra: “chiedere scusa per il massacro di Amritsar”. Sadiq Khan contro l’impero britannico

Dobbiamo riconoscere che non ci siamo sempre comportati bene in passato: dovremmo chiedere scusa“. In visita alla città di Amritsar, nello stato indiano del Punjab, il sindaco di origini pakistane di Londra, Sadiq Khan, ha chiesto al governo britannico di scusarsi per il massacro del 13 aprile del 1919. Continua a leggere

In Germania i piloti stanno bloccando i rimpatri: 222 casi secondo il governo

Secondo “Infomigrans“, il sito creato da un network di agenzie stampa a livello internazionale (tra cui l’Ansa), “in Germania i piloti stanno bloccando le deportazioni programmate dei richiedenti asilo a cui è stata rigettata l’istanza. Al tempo stesso, i rifugiati stanno facendo appello contro il rigetto con numeri record – e stanno vincendo”.

Secondo i dati del governo, sarebbero stati bloccati 222 voli: secondo la stampa i piloti non vorrebbero esser coinvolti in una questione ritenuta controversa coinvolgendo anche persone venute dall’Afghanistan. Ben 85 di queste azioni di protesta verrebbero proprio dalla compagnia di bandiera, la Lufthansa e la controllata Eurowings. Circa 40 casi si sono verificati all’aeroporto di Dusseldorf ma la maggior parte, 140, hanno avuto luogo a Francoforte. Continua a leggere

Psicologi sulla “brexit”: voto dovuto a narcisismo britannico e autoritarismo

Se non voti come loro, devi avere qualcosa che non va. La tolleranza politica dei progressisti funziona più o meno così. Lo dimostra, ancora una volta, lo “studio” di psicologia condotto dalla University of London, dall’Instituto Universitario de Lisboa, dall’University of Social Sciences and Humanities di Poznan e dalla Catolica Lisbon School of Business and Economics. Continua a leggere