“Green Book”: italiani “mezzi negri” negli Usa degli anni Sessanta

Non ho idea di cosa volesse dirci chi ha scritto e diretto “Green Book“, uscito negli Usa a fine 2018 e che ho da poco avuto modo di vedere su Netflix.
Ma un film sul razzismo ben fatto, di questi tempi, merita alcune riflessioni.

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Del Solsticio a “Les Fogueres”: Alicante nos recuerda quiénes somos

[QUI LA VERSIONE IN ITALIANO]

Habría sido la edición número 92 de “Les Fogueres de Sant Joan“, pero las medidas de distanciamiento social nos las han robado.
Así que, ayer a medianoche, la tradicional “Palmera” cerró las celebraciones del día de San Juan Bautista y los fuegos artificiales iluminaron, una vez más, el cielo sobre el Castillo de Santa Bárbara de Alicante; pero, para asistir a la mágica “Nit de la Cremà“, deberemos esperar el 2021 – y ya ha empezado la cuenta atrás!

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Dal Solstizio alle “Fogueres de Sant Joan”: Alicante ci ricorda chi siamo

La Palmera 2020 in una foto pubblicata dall’ayuntamiento di Alicante: ieri gli occhi della città puntati sul monte Benacantil ed il suggestivo Castello di Santa Barbara.

[AQUÍ LA VERSION EN CASTELLANO]

Sarebbe stata la 92esima edizione delle “Fogueres de Sant Joan”, ma le regole sul distanziamento sociale ce le hanno rubate.

E così ieri, a mezzanotte, la tradizionale “Palmera” ha chiuso le celebrazioni per il giorno di San Giovanni Battista: i fuochi d’artificio hanno ancora una volta illuminato il cielo sul suggestivo castello di Santa Barbara di Alicante ma, per assistere all’evento ed alla magica “Nit de la cremà“, toccherà aspettare il 2021 – ed è già partito il conto alla rovescia!

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Friends? “Nella serie troppi bianchi”: parola di “Ross”

Marta Kauffman, co-creatrice della celebre serie tv americana “Friends“, in onda per la prima volta dal 1994 al 2004 per ben dieci stagioni, ha dichiarato di sentirsi in colpa per “non aver fatto abbastanza” per promuovere la diversità nel suo show.
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“Vorrei solo aver saputo quello che so ora, avrei preso decisioni molto diverse”, riporta la Bbc.
Le sue parole seguono quelle di Lisa Kudrow, la “Phoebe” della serie, che al “Sunday Times”, nel maggio scorso, aveva spiegato: “sicuramente non non ci sarebbe stato un cast completamente bianco”.

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Sovrainformazione e precariato hanno ucciso il giornalismo

Nel 2011, con un contratto di collaborazione a progetto, venivo “retribuito” (dall’allora editore Citrigno di “Calabria Ora”) 0,04 euro a riga, senza peraltro l’impegno ad una “fornitura” minima. Il secondo contratto che ho avuto era un contratto simile ma con retribuzione “fissa” di appena 100 euro mensili. Fatto sta che in due anni, con oltre 300 articoli pubblicati, non raggiungevo il minimo retributivo richiesto per ottenere il tesserino di “pubblicista”. Nonostante questo, l’Ordine dei giornalisti della Calabria mi permetteva di accedere e superare regolarmente la prova d’esame, senza chiarire se, dopo aver pagato quanto dovuto, la richiesta sarebbe stata comunque respinta per mancanza dei requisiti retributivi. Così ho lasciato perdere.
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Ho continuato a collaborare con altri quotidiani locali e periodici, con retribuzioni occasionali e minime o, in molti casi, gratuitamente. La storia era sempre la stessa: “in cambio ti aiuteremo ad avere le carte in regola per ottenere il tesserino”. Tradotto: “emetteremo fatture false e, in cambio della tua collaborazione gratuita, sarai giornalista” (se manterranno la promessa – quindi, non nel mio caso – o non spunterà qualche altro ostacolo burocratico).
Mi sono guardato intorno: la situazione era simile per tutti: è così che ho iniziato a capire che qualcosa nel giornalismo non funzionava e ho fatto per conto mio.
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Perché lo racconto?
Perché è  un problema sistemico e porta dritto, non solo alla scomparsa di una professione essenziale, ma al disastro attuale dell’informazione e, quindi, ad una forte distorsione della democrazia.
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IL GIORNALISMO MUORE DI PRECARIATO

sovrainformazione Archivi | La Voce dell'IsolaSecondo uno studio dell’Autorità Garante delle Comunicazioni, a fine 2016, l’Ordine dei Giornalisti contava 112.397 persone: tra questi, meno di 30mila erano i giornalisti professionisti (29.229), mentre nella maggior parte dei casi si trattava di giornalisti pubblicisti (75.459), una categoria in crescita da anni rispetto ai professionisti. Singolarmente, i praticanti risultavano peraltro soltanto 974, il che difficilmente corrisponde a quanti scrivono per qualche testata senza essere ancora giornalisti (io stesso, non sono mai stato registrato come praticante e, tra i tanti collaboratori conosciuti, pochissimi lo erano).
Nel ’75 gli iscritti all’ordine erano il 304% in meno (13.237 professionisti e 6.694 pubblicisti) e i pubblicisti erano molti meno (il 48% contro il 67% di oggi).
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Cosa vuol dire? Che il settore si sta precarizzando sempre di più.

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Londra, apre a ritmo di jazz la mostra dello scultore sardo Pinuccio Sciola [VIDEO]

Quattro eventi speciali e sofisticate sonorità jazz per la sua inaugurazione: si è aperta così, all’Istituto Italiano di Cultura di Londra, l’esposizione “Sounding Stones”, dedicata alle opere di Pinuccio Sciola.

Artista sardo di fama mondiale, le sue “sculture sonore” sono state esposte in tutto il mondo fin da quando, a metà degli anni Sessanta, ha inizio la sua ricerca della musicalità della pietra. Nel suo studio che è anche studio tecnico della materia, la pietra è però materia viva, con una propria memoria, una propria energia e tutto il mistero di un materialità che attraversa il tempo. Continua a leggere

“1917”, llega al cine una película que no puedes perderte

El director de la película es Sam Mendes, quien ya logró ganar un Oscar por dirigir “American Beauty” en su debut y que ahora, en su última película, “1917”, confirma sin dudas su talento: dos horas de película que te dejan pegado al asiento, gracias a una edición que es adrenalina pura.

Presentado en Londres el 4 de diciembre en presencia de la familia real inglesa y distribuida en los cines estadounidenses el 25 de diciembre, la película fue estrenada en Reino Unido y España hace cuatro días. Continua a leggere

“1917”, un film da non perdere nei cinema italiani dal 23 gennaio

La regia è di Sam Mendes, colui che riuscì a vincere un Oscar per la regia già al suo esordio conAmerican Beauty“.
E che, nel suo ultimo film, “1917”, conferma ancora il suo talento grazie a due ore di film che ti incollano alla poltrona.
Presentato in anteprima a Londra lo scorso 4 dicembre alla presenza della famiglia reale inglese, distribuito nelle sale statunitensi lo scorso 25 dicembre e uscito nel Regno Unito due giorni fa, la pellicola sarà nei cinema italiani a partire dal prossimo 23 gennaio. E vi consiglio di non perdervela.

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La Royal Academy of Arts celebra Gormley [FOTO]

LONDRA – Inaugurata lo scorso 21 settembre, la spettacolare esibizione del famoso scultore londinese Antony Gormley – la più importante in una galleria pubblica nel Regno Unito da oltre un decennio – si chiuderà il prossimo 3 dicembre. Ospitata dalla Royal Academy of Arts, per celebrare l’opera di uno dei suoi più importanti accademici, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, l’esposizione riporta alle principali tematiche dell’artista: il corpo umano, il tempo e lo spazio, declinati attraverso l’uso di elementi organici e industriali nelle maniere più svariate. Continua a leggere

“Joker”, obra maestra visionaria que nos lleva al abismo [TRAILER]

Es una película alucinante el nuevo “Joker” de Todd Philips. La definieron “una obra maestra” y, sin duda, lo es. Nihilista, sin héroes y sin esperanza.
Un “Joker” inédito y un Phoenix de Oscar, con una teatralidad que, entre lo absurdo y lo surrealista, te trastorna y te obliga a mirar hacia el abismo.
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