Trans a 12 anni, cambia idea due anni dopo: ora deve operarsi per rimuovere il seno

Hanno già registrato centinaia di migliaia di visualizzazioni i video in cui il 14enne australiano Patrick Mitchell racconta la sua doppia transizione, da un sesso all’altro, nel corso di una intervista concessa alla trasmissione tv “60 Minutes”. “Non mi sentivo a mio agio con il mio genere, ma ora non è più così“, ha spiegato poi a “Now to Love”. Adesso, però, dovrà sottoporsi ad un intervento per rimuovere il seno. Continua a leggere

Ecco uno dei motivi per cui dovresti visitare la Calabria (e scoprire Mattia Preti)

Autoritratto di Mattia Preti in “San Giovanni Battista”, Taverna (CZ)

Iniziamo “spoilerando” qualcosa: contemplare di persona il “Cristo fulminante” di Mattia Preti, che sovrasta l’altare della Chiesa di San Domenico, è già un buon motivo per visitare Taverna.

Poco meno di tremila abitanti, con un borgo che, ai piedi della Sila Piccola, si posa poco sopra i 500 metri sul livello del mare, per poi sfiorare i 1400 metri di altitudine proprio nella frazione silana di Villaggio Mancuso, Taverna è la sintesi della Calabria. Continua a leggere

Tutti contro Cristoforo Colombo: ecco la prova che il nemico è l’uomo bianco

La questione relativa al genocidio della popolazione nativa americana all’arrivo dei colonizzatori europei è variamente dibattuta ed è centrale nella storia americana. Innanzitutto perché si includono nella definizione, non solo gli indiani uccisi per ragioni di mera conquista, ma anche i morti causati da fattori indiretti (come le malattie assenti in America e giunte dall’Europa). In secondo luogo perché dibattuta è la stessa presenza indigena in America in termini numerici. Dai trenta milioni di Bacci ai quasi 150 di Stannar, c’è una differenza consistente ma non si può dimenticare un elemento importante: le dimensioni del continente americano fanno si che, ancora oggi, con un miliardo di persone circa, la densità abitativa si attesti a poco più di 21 persone per chilometro quadrato, mentre in Europa il valore si attesta intorno ai settanta e in Asia è superiore ai novanta. Il punto, ovviamente, non è la legittimazione di un genocidio – ci mancherebbe altro! – ma la contestualizzazione di una “invasione” europea che, di fatto, avvenne in un continente scarsamente abitato, con ampi spazi disponibili e, quindi, non fu in realtà una invasione: constatazione necessaria a far partire un dibattito oggettivo. Continua a leggere

“Dunkirk” finalmente al cinema e ne parlano tutti (anche troppo) bene, ecco perché…

Con oggi, siamo al terzo giorno di proiezioni in Italia (a parte qualche anteprima il 30 agosto). Negli Usa, invece, è uscito già il 21 luglio scorso. E, chi si è cimentato nelle critiche, difficilmente ha risparmiato elogi. “Dunkirk“, film insolitamente realistico di Cristopher Nolan, che racconta un episodio cinematograficamente “inedito” della Seconda Guerra Mondiale, scritto e co-prodotto dallo stesso Nolan, girato a partire dal maggio 2016 quasi interamente nei luoghi dei quali racconta, con i suoi 106 minuti di pellicola, è praticamente già candidato a fare incetta di Oscar.

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Cina e Russia: no alla guerra in Corea del Nord, gli Usa fermino le attività militari nell’area

Per capire il braccio di ferro internazionale dovuto alla crisi tra Corea del Nord e Stati Uniti, è più utile osservare la cartina geografica e comprendere quali sono le forze in campo, piuttosto che pensare a questioni di politica estera o – tanto meno – ai “diritti umani” che sarebbero violati in Corea del Nord. Corea del Sud e Giappone, alleati di ferro degli Stati Uniti nella regione sud-est asiatica, fronteggiano infatti da sole il blocco continentale dominato da Russia e Cina, con la Corea del Nord a fare da scomodo ed imprevedibile Stato “cuscinetto”, non proprio neutrale ma abbastanza potente ed indipendente da non poter essere considerata uno Stato satellite dei Paesi che pure contribuiscono ad armarla. Continua a leggere

Missile nordcoreano nel cielo del Giappone: oggi la guerra è più vicina

Una minaccia seria, grave e senza precedenti“, questo il commento di Yoshihide Suga, membro del governo giapponese, dopo il lancio di un missile da parte della Corea del Nord che, stavolta, ha sorvolato il Giappone mettendo in allarme anche i cittadini, prima di finire nelle acque al di là dell’isola di Hokkaido.

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Immigrazione, tensione alle stelle e la BBC chiede il parere di CasaPound [VIDEO]

Ha avuto circa 100mila visualizzazioni e seicento condivisioni la video-intervista doppia in lingua inglese, diffusa dalla Bbc su scala mondiale e ripresa da Bbc Africa, che ha come protagonisti Douman, giovane immigrato africano in Italia da tre anni, e Alberto, “membro di CasaPound, una organizzazione fascista – spiega l’emittente – che si batte contro l’immigrazione verso l’Italia”. Continua a leggere

Reuters, sondaggio choc: solo il 27% degli americani vuole la rimozione delle “statue confederate”. E su Charlottesville stanno con Trump

I giornali di tutto il mondo li hanno additati come monumenti simbolo del razzismo e Trump è stato ovviamente bersagliato per la sua analisi “non in linea” dei fatti di Charlottesville, seguiti proprio ad una manifestazione contro la rimozione della statua del generale Lee. A Boston, decine di migliaia di persone sono scese in strada per silenziare una manifestazione di poche decine di persone. Ma, a parte le urla delle piazze e gli estremismi mediatici, la maggioranza degli statunitensi vuole che i tributi ai soldati confederati sudisti rimangano al loro posto. A riportare la notizia è l’agenzia stampa internazionale Reuters, che cita un sondaggio Reuters/Ipsos.

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“I terroristi? Sono giovani musulmani discriminati”: ecco la voce dell’islam moderato

“Laddove l’Isis offre loro qualcosa per cui morire, noi dobbiamo offrire loro qualcosa per cui vivere”.

La condanna degli attentati è netta, la presa di distanza dall’ideologia dell’Isis altrettanto, ma la retorica è quella banale, spicciola e progressista per cui, dopo tutto, le deviazioni terroriste dei giovani musulmani potremmo sicuramente evitarle, se solo noi cattivi europei ci comportassimo un po’ meglio con loro.
Ad affermarlo, in un articolo sulle colonne del quotidiano inglese “The Independent“, è l’imam Qari Muhammad Asim, oltre 10mila like sulla sua pagina fb, membro esecutivo del “Consiglio Nazionale delle Mosche e degli Imam” (che si occupa della formazione per tutto il nord dell’Inghilterra), di professione avvocato nell’ambito del mercato immobiliare per una delle più grosse aziende del mondo nella sua sede di Leeds, città nella quale è anche senior imam nella moschea di Makkah.
Insomma, quello che si dice un musulmano moderato, integrato e assolutamente ben inserito, che gode appunto di ampia visibilità e credito. Continua a leggere

Usa, bugie su Trump ed un profilo Twitter per identificare i “suprematisti” e farli licenziare

La Silicon Valley è oggi il punto di riferimento del progressismo più spinto“, ha recentemente scritto Adriano Scianca su “Il Primato Nazionale”: “Prassi strettamente capitalista al servizio di idee trotzkiste. È il comunismo del terzo millennio, baby“.

Pochi giorni dopo i fatti di Charlottesville, puntualmente, Pater Tiel, co-fondatore di Pay Pal, ha preso le distanze da Trump. Contro di lui da tempo anche Jeff Bezos, fondatore di Amazon ed editore di Washington Post, per non parlare del creatore di Facebook, Mark Zuckerberg, che molti vedono come futuro candidato democratico. Rainews, riprendendo i grandi giornali statunitensi, scrive: “Trump sempre più isolato: dopo Charlottesville lo scaricano i comitati dei più grandi CEO d’America (qui una lunga lista risalente a qualche giorno fa). Il presidente, in effetti, è stato costretto a sciogliere i due forum economici creati per collaborare con l’amministrazione nella creazione di posti di lavoro e nella riscrittura di una nuova strategia volta a favorire la produzione. L’ideologia, evidentemente, ha prevalso.

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