Spagna, Vox incalza il governo: “ha nascosto 20mila morti”

Vox, el partido político que quiere "hacer España grande otra vez" - BBC  News Mundo

In Spagna stanno facendo molto discutere (soprattutto l’opposizione, con Vox in testa) le cifre relative ai decessi causa covid riportati in questi giorni dall’Ine (l’Istituto Nazionale di Statistica spagnolo).

L’Ine, infatti, avrebbe seguito la direttiva Oms che obbligherebbe i Paesi ad includere nel conteggio anche i morti mai sottoposti ad un test, ma indicati come “CASI SOSPETTI“. Una indicazione che, invece, il governo soagno, al contrario di quello italiano, non avrebbe rispettato.
Secondo l’Ine, dunque, tra gennaio e maggio ci sarebbero stati circa 20mila morti in più rispetto ai dati forniti dal governo (27.127 invece di 45.684).
E così l’opposizione ha scatenato la polemica.

Ora, al di là della notizia che pure andrebbe approfondita, è interessante analizzare soprattutto la linea di Vox, partito che più di ogni altro ha attaccato il governo per la gestione della pandemia, tentando anche (senza riuscirci) di mandarlo a casa con un voto di sfiducia.
Vox, che accusa il governo di voler instaurare una dittatura socialista sul modello venezuelano, di aver approfittato della pandemia per ridurre le libertà dei cittadini ed ha manifestato più volte contro le restrizioni imposte alle attività commerciali, ora sta tentando di cavalcare la notizia delle presunte “bugie sui dati ufficiali”.

Paradossalmente, però, cavalcando la linea dell’Ine sui casi sospetti, non farebbe altro che dare al governo un ulteriore scusa per aumentare le restrizioni e limitare le libertà.
E, del resto, in merito alla pandemia in questi mesi il partito di Santiago Abascal ha sempre portato avanti una linea se possibile ancora più allarmista di quella del governo, accusato ripetutamente tra l’altro di essere responsabile diretto dei 50mila (o più) morti causa covid.

Per quanto assurda, questa linea ha un’unica spiegazione: come in Italia ha fatto la Lega, comportandosi in maniera per lo meno schizofrenica a livello nazionale e locale, nessuna delle due forze ha avuto il coraggio di sfidare apertamente la linea allarmistica ed ecco perché entrambi i partiti sono stati “costretti” a una battaglia di retroguardia.
Una battaglia “interpretata” unicamente in chiave anti-governativa, con mezzi e modi più da campagna elettorale che da opposizione autentica.

Soltanto un coraggioso attacco alle bugie, che hanno giustificato il terrorismo mediatico e le misure liberticide, avrebbe però rivelato una linea coerente e davvero alternativa.

Emmanuel Raffaele Maraziti

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