Covid: il negazionismo inventato per zittire le critiche

Qualche giorno fa, FanPage titolava: “vescovo negazionista muore di covid“. Poi, aprendo l’articolo, si scopriva che, in realtà, il vescovo non negava l’esistenza del covid. Il titolo, insomma, era una fake news.

Come questo, negli ultimi mesi, si sono visti centinaia di altri casi in cui intere piazze sono state etichettate come negazioniste, seppur quelle piazze non fossero lì per negare l’esistenza di un virus, ma solo per opporsi alle scelte del governo. In realtà, nessun movimento politico, seppur radicale, e nessun gruppo con una purché minima rilevanza sostengono che il covid non esiste.

Esisterà qualche matto da qualche parte che lo avrà detto o scritto?Probabilmente si, ma fare giornalismo significa valutare la rilevanza di una notizia prima di darla: se mio zio matto mi dice che il covid non esiste, il fatto non è rilevante e non ci scrivo un articolo.

QUESTO NON E’ GIORNALISMO, MA PROPAGANDA

Questo tipo di giornalismo, che invece pesca tra i commenti anonimi della gente o ritaglia ad arte spezzoni di intervista ai personaggi più improbabili durante una manifestazione, non ha l’obiettivo di informare, quindi non è giornalismo, ma propaganda. In questo caso, propaganda filo-governativa.

L’idea che esistano gruppi di “negazionisti del virus”, insomma, è una di quelle invenzioni mediatiche che servono solo a censurare l’espressione di una opinione differente e chiudere la discussione.
E’ sempre lo stesso meccanismo e ci cascano in tanti perché la propaganda viene dall’alto: dal potere, dalle istituzioni, dai giornali, da gente in teoria affidabile. Un metodo che, come nei tempi più bui, si serve goffamente e brutalmente anche della psichiatria o della religione per punire gli eretici (vedi foto).

FIGLI DI UN’ISTRUZIONE CHE INSEGNA NOZIONI MA NON INSEGNA A PENSARE

Ma chi sono quelli che abboccano e sono addirittura terrorizzati dal virus?Sono i figli mediocri di un sistema di istruzione fondato sull’apprendimento puramente nozionistico: imparare a memoria e ripetere, come dicevamo. Una forma di apprendimento in cui la memoria premia più della capacità di ragionamento e delle capacità argomentative e logiche. Un metodo di insegnamento in cui, quella che era la filosofia e la ricerca della verità, è anch’essa ridotta ad un cumulo di nozioni.

Di solito si tratta di lettori attenti, ma pensatori scarsissimi. Ripetono slogan che hanno copiato dal loro giornalista o giornale preferito. E, orgogliosi di una grammatica decente e di un livello medio di istruzione, sui social si divertono a lanciare accuse di analfabetismo al prossimo. Ma sono soltanto megafoni di opinioni altrui.

Sono addestrati ad urlare “negazionista” ad ogni accenno di parere contrario al lockdown o all’esecutivo. Ma non hanno mai letto un dato ufficiale che sia uno. Non ci capiscono nulla di politica né di medicina. Fanno la loro figura quando si confrontano con gente meno istruita, che magari non sa distinguere le fonti, ma entrano subito in difficoltà quando provano a dialogare con una testa pensante.

Come “Il conformista” di Giorgio Gaber, si nutrono di titoli di giornali, non hanno davvero approfondito, non hanno davvero capito, non hanno una propria idea. Non seguono, insomma, un metodo scientifico: sono solo bravi a ripetere, tutto qui. Ripetono, ad esempio, che di covid muoiono anche i giovani, nonostante i dati ufficiali riportino una letalità dello 0% ed una media di 82 anni per i decessi.

Rispetto a questi finiti colti, anche i complottisti più strampalati hanno un potenziale intellettuale superiore: sbagliano, confondono e sono dannosi, ma è gente che almeno prova a informarsi, ad approfondire, ad argomentare. E’ gente curiosa, che dubita, come il metodo scientifico ci ha insegnato a fare. E non hanno grosse colpe se le nuove tecnologie non sono state in grado di fornire un equilibrio tra libertà d’espressione e affidabilità (qualsiasi tentativo, d’altra parte, si risolve in censura).

Loro invece, questi semicolti da salottino, rivelano una esplicita volontà di non sapere, di fidarsi ciecamente di ciò che gli dicono, con la tipica presunzione di chi è pure inconsapevole della propria ignoranza.

Fanno ciecamente il tifo per un regime di competenti, senza accorgersi che stanno tifando contro la democrazia. E sono gli stessi che, non a caso, hanno tradito il popolo per giurare fedeltà al dominio dei mercati sulla politica.

Il feudalesimo post-moderno, fatto di Stati gendarmi che non rappresentano più i popoli ma il potere economico, verrà anche grazie a loro.

PS: noi i dati ufficiali li abbiamo letti e su questa base abbiamo concluso che ci stanno prendendo in giro. Se non lo avete già fatto, leggete la nostra relazione sui dati ufficiali in merito alla letalità del covid e molto altro:

https://rivoluzioneromantica.com/…/una-gestione…/

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